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- L’ultradestra: “Ora tocca a noi”. AfD verso il governo in Sassonia-Anhalt. Merz: sotto choc ma non mi arrendo
Il leader Siegmund esulta: “Tendo la mano a chi vuole risolvere i problemi del Paese”. Voragine dei centristi della Cdu. Il Cancelliere: “Sono responsabile, servono riforme”

Ulrich Siegmund, leader locale di Afd con la copertina dello Spiegel che lo definiva l’uomo più pericoloso di Germania (Imagoeconomica)

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Roma, 7 settembre 2026 – “Siamo profondamente scioccati, ma arrendermi non è un’opzione”. Il Cancelliere tedesco, Friedrich Merz all’indomani della netta vittoria di AfD nelle elezioni nel Land di Sassonia Anhalt, cerca di tenere dritta la barra. Ma quel 43,8% del partito raggiunto dal partito di estrema destra, contro il 17,2% della sua Cdu pesa come un macigno sul suo futuro e, ben più importante, su quello della Germania. “Il nostro partito è scosso dalle fondamenta – ha dichiarato –. Abbiamo una Costituzione forte, disponiamo di tutti gli strumenti per difenderla contro un governo regionale di estrema destra, ma il nostro sistema partitico sta subendo uno sconvolgimento”. Il Cancelliere ha poi parlato del suo destino e di quello del Paese. “Ho molti pensieri ma non sulle elezioni del 2029. Arrendersi per me non è un’opzione. So che la mia persona è stato un tema permanente. Le riforme saranno ancora un tema permanente. Il nostro paese ha bisogno di riforme sostanziali. Si tratta delle chance dei nostri figli e dei nostri nipoti”.
Il numero uno di Berlino risponde così a distanza alla leader nazionale di AfD, Alice Weidel, che lo ha definito “un peso per uno sviluppo graduale della Germania”. Il peggio, però, potrebbe ancora venire. AfD ha trionfato, conquistando 39 seggi, ma per governare da solo ne servivano 42, quindi ha bisogno di allearsi con qualcuno. 9%. I rossobruni di Bsw sono riusciti a superare la soglia del 5 per cento raggiungendo il 5,3% e quindi sarebbero la spalla ideale per la formazione di estrema destra, a confermare che gli opposti si toccano sempre.
Ma il leader locale del partito e personaggio politico del momento in Germania, Ulrich Siegmund, apre alla collaborazione con altre forze politiche, seppure a modo suo. “Sto facendo quello che sto facendo da 10 anni: sto tendendo la mano e chiedendo chi è disposto a farlo con noi, chi vuole affrontare i problemi fondamentali del nostro tempo. Queste elezioni storiche non sono cruciali solo per la Sassonia-Anhalt, ma anche per la Germania ed è per questo che il mio obiettivo è anche quello di fornire slancio affinché nella Berlino politica il messaggio del popolo arrivi finalmente a destinazione”.
Sembrerebbero parola concilianti, ma dietro c’è lo spettro della ripetizione del voto, in teoria possibile se non ci dovesse essere un accordo per formare una maggioranza. AfD non si accontenta del trionfo. Vuole governare. “In caso di necessità ci sarebbero semplicemente nuove elezioni, e allora otterremmo il 50 o il 55 per cento” ha chiosato Siegmund alla fine del suo intervento. Un’eventualità che per Merz sarebbe una doccia ancora più fredda.
Non si esulta solo in Germania. Il proprietario di Starlink e Tesla, il miliardario MAGA Elon Musk, sulla sua piattaforma X commenta con un “Ben fatto!”, ricevendo i ringraziamenti di Siegmund. Kirill Dmitriev, inviato speciale del presidente Vladimir Putin per gli Investimenti e la cooperazione economica tedesca, ha scritto sempre su X: “La storica vittoria umilia l’arroganza, la mentalità ristretta, il bellicismo, l’inettitudine e l’ipocrisia della screditata coalizione di governo. I tedeschi hanno parlato e la Germania si è svegliata. L’umiliato Merz è appena diventato uno Starmer”.
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