L’ultimo saluto al produttore Fulvio Lucisano, morto ieri a Roma all’età di 98 anni, si è svolto nella Chiesa di Santa Maria del Popolo. Ultimo della generazione di cineasti cresciuti nel secondo dopoguerra Lucisano è considerato uno dei produttori più lungimiranti nel panorama della commedia italiana. Lo accompagnavano le figlie Paola e Federica, sue eredi nella casa di produzione Iif e alcuni dei cineasti con cui ha lavorato: Alessandro Siani, Max Tortora, Massimiliano Bruno, Maria Pia Calzone, la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati, Massimo Ghini, Mimmo Calopresti, Alessandro Rossellini, Augusto e Toni Fornari, Giampaolo Leone, Urbano Barberini, Flavia Bettini e Gianluca Giannelli, Gianluca Curti, Laura Delli Colli, Ciro Ippolito, Yvonne Sciò, Richard Borg.
In più di settant’anni di carriera Lucisano ha lavorato con artisti come Massimo Troisi, Franco e Ciccio ma anche artisti internazionali come Buster Keaton. Sua l'intuizione di credere in Ricomincio da tre, esordio che lanciò Troisi nel panorama nazionale. Produttore che seppe adattarsi anche alle esigenze degli anni Duemila con la fortunata pellicola del 2006 Notte prima degli esami di Fausto Brizzi.
L'attore Massimo Ghini lo ha ricordato così: "Uno dei produttori che si interessava alle questioni di politica del cinema. Un bel carattere, sennò non si fa questo mestiere. Ma mi piacerebbe che si ricordassero i pregi di queste persone quando sono in vita. Quando muoiono si ricordano tutto di tutti. Un vecchio vizio italiano. Abbiamo perso negli anni i migliori produttori mentre lui è rimasto sul pezzo".
"C'è stata una grande partecipazione... Grazie a tutti quelli che sono venuti, anche in una giornata di agosto come questa, in un periodo nel quale le persone sono in vacanza – ha detto la figlia Paola lasciando la cerimonia – Papà ha sempre adorato il cinema e la sala. Noi facciamo anche televisione ma la sua passione è stata sempre la sala. Mi colpisce che i numeri recenti gli stanno dando ancora una volta ragione, perché nonostante la pandemia la gente è tornata nei cinema negli anni, come lui aveva sempre previsto. Lui aveva sempre scommesso anche sul ritorno dei giovani al cinema ed anche questo c'è stato”.
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