L’UE vuole limitare gli affitti brevi nelle città dove le case costano troppo

2026/09/08

Categories: world-news

Mercoledì 9 settembre, il Commissario europeo per l'Energia e l'Edilizia abitativa Dan Jørgensen, presenterà l’"Affordable Housing Act", il Regolamento Ue su affitti brevi e stress abitativo che vuole limitare la possibilità di affitti brevi nelle città dove le case sono troppo care o troppo poche. 

Il nuovo regolamento dovrebbe permettere di identificare le zone con forte carenza di abitazioni e consentire alle autorità locali di limitare gli affitti brevi in quelle aree.

Secondo quanto emerso fino ad oggi, l'intenzione non sarebbe vietare gli affitti brevi in tutta Italia quanto garantire soprattutto più strumenti a Comuni e autorità per restringerli dove c’è stress abitativo.

Le prime indiscrezioni sul regolamento stanno già sollevando dubbi e perplessità non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche tra i partiti. 

Cosa prevede il nuovo regolamento sugli affitti brevi

Ma cosa vuole fare nello specifico l'Unione Europea? Volendo semplificare all'osso, l'Ue sta cercando di affrontare il problema del caro-affitti e della carenza di abitazioni intervenendo sugli affitti brevi.

Per farlo Bruxelles ha introdotto il concetto di stress abitativo, la cui comprensione è fondamentale per capire cosa sta tentando di fare l'Ue e perché il nuovo regolamento sta destando tanta preoccupazione tra gli addetto del settore e anche nelle stanze del governo. 

Lo stress abitativo, in parole semplici, si registra quando in una determinata zona diventa troppo difficile per le persone trovare una casa a un prezzo che possano permettersi.

E' in queste zone specifiche che la Commissione Europea vorrebbe introdurre nuovi paletti per gli affitti turistici, i cosiddetti affitti brevi, con un regolamento che garantisce maggiore libertà ai comuni e alle amministrazioni locali. 

In base ai dati ufficiali sul fenomeno, i prezzi delle abitazioni nell'Ue sono aumentati del 60% dal 2013, mentre gli affitti brevi sono cresciuti del 93% tra il 2018 e il 2024.

Il nuovo regolamento europeo preoccupa i proprietari e i gestori di case vacanze perché il nuovo meccanismo - su cui al momento circolano solo indiscrezione poiché il regolamento sarà presentato solo il 9 settembre - potrebbe cambiare il valore economico degli appartamenti e la possibilità di generare reddito attraverso gli affitti turistici. 

Perché il nuovo piano europeo preoccupa anche la politica?

La questione è guardata con una certa preoccupazione anche nel centrodestra. Forza Italia, il più europeista dei partiti di governo, nei giorni scorsi ha assunto posizioni critiche nei confronti del nuovo regolamento. 

Il vicepremier e segretario nazionale del partito, Antonio Tajani, ha scritto sui social:

virgolette

La casa è sacra e la proprietà privata va difesa. Forza Italia respinge l’ideologia dei divieti che arriva dall’Europa. Nuovi vincoli sugli affitti brevi e più restrizioni sui proprietari non risolvono l’emergenza abitativa, al contrario rischiano di ridurre ancora l’offerta. 

Il segretario azzurro ha rivendicato la strada tracciata da Silvio Berlusconi, "la strada liberale: costruire, recuperare e mettere più abitazioni sul mercato" e ha spiegato che con il piano casa approvato dal governo saranno costruiti più di 100mila nuovi alloggi per dare una risposta concreta a giovani, studenti, lavoratori e famiglie che non riescono più a sostenere i prezzi del libero mercato, ma non hanno i requisiti per accedere all’edilizia pubblica. 

La casa è sacra e la proprietà privata va difesa. Forza Italia respinge l’ideologia dei divieti che arriva dall’Europa. Nuovi vincoli sugli affitti brevi e più restrizioni sui proprietari non risolvono l’emergenza abitativa, al contrario rischiano di ridurre ancora l’offerta.
Noi…

— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) September 6, 2026

Anche la Lega si è espressa con toni duri sulla questione. 

"Giù le mani dalla proprietà privata: no alla stretta Ue su seconde case e affitti brevi" scriveva lunedì 7 settembre su Facebook.

virgolette

Leggiamo anticipazioni secondo cui la Commissione europea, attraverso un regolamento sulla casa di imminente pubblicazione, starebbe preparando una stretta sugli affitti brevi e addirittura una limitazione alla compravendita di seconde case. Speriamo proprio che non sia così, perché sarebbe qualcosa di molto lontano da quanto indicato nel documento strategico presentato a dicembre. La posizione della Lega è chiara: non verrà mai adottato un provvedimento che violi o limiti il sacro diritto alla proprietà privata.

GIÙ LE MANI DALLA PROPRIETÀ PRIVATA: NO ALLA STRETTA UE SU SECONDE CASE E AFFITTI BREVI

Leggiamo anticipazioni secondo cui la Commissione europea, attraverso un regolamento sulla casa di imminente pubblicazione, starebbe preparando una stretta sugli… https://t.co/JQH7V85tqo pic.twitter.com/3U6WD43Ijk

— Lega (@LegaSalvini) September 7, 2026
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