PESARO - «Nuovo ospedale, i 20 mila metri quadri in più serviranno per ottimizzare il lavoro dei sanitari. Le altezze delle strutture non cambieranno», dice l'assessore regionale all’edilizia sanitaria Francesco Baldelli. Uno dei nodi principali che riguardano il quartiere di Muraglia, è ovviamente quello del nuovo ospedale. I riflettori si sono nuovamente accesi dopo l'annuncio del governatore Acquaroli alla Festa dell'Unità di Borgo Santa Maria, sull'avvio del bando di gara nei primi mesi del 2027. Arriverà una struttura con una superficie di 90mila metri quadri, in aumento di 20mila mq rispetto ai piani originari: l’aumento è circa del 28%. E un costo lievitato a 300 milioni di euro: più 44% rispetto alla cifra di 208 milioni precedentemente indicata.

Il chiarimento richiesto
L'incremento volumetrico è uno degli aspetti sul quale il quartiere 7 Montegranaro Muraglia, maggioranza di centrosinistra e opposizione di centrodestra insieme, ha chiesto delucidazioni a Palazzo Raffaello. Ma vuole avere anche un quadro preciso della viabilità che andrà a collegarsi al nuovo nosocomio, oltre ai parcheggi che verranno realizzati, con l'ipotesi che quelli paventati non ci stiano negli spazi disponibili a Muraglia. Su questi ultimi aspetti, è stato chiamato all'appello anche il Comune, sollecitando un'assemblea pubblica congiunta con i due enti. Ma fino a quando la parte progettuale non sarà chiusa, come hanno risposto al presidente Pascucci dagli uffici anconetani, non ci sarà nessun incontro: i cittadini dovranno attendere. L'aumento di superficie dell'ospedale era stata anticipata dall'assessore regionaleFrancesco Baldelli a inizio luglio, in occasione del sopralluogo dopo la demolizione dell'edificio che ospitava il laboratorio analisi e altri reparti. Ora lo stesso Baldelli comunica altri elementi, anche per dissipare una parte dei dubbi del quartiere: «Posso dire che i 20 mila metri quadri in più serviranno a sfruttare meglio gli spazi. Le altezze non verranno modificate rispetto ai piani originari». Insomma, i nuovi volumi non guarderanno verso l'alto, con il rischio che la previsione di edifici più alti aumentasse l'impatto su quella zona di Muraglia. «Noi volevamo fare l'ospedale a Case Bruciate, ma dobbiamo lavorare su quel terreno a Muraglia, e lo facciamo sfruttando al massimo gli spazi a disposizione - continua Baldelli - Ci siamo confrontati, seguendo un nostro metodo consolidato, con i professionisti e medici, che per alcune attività hanno chiesto uno spazio maggiore per ottimizzare il lavoro dei sanitari e delle prestazioni che verranno erogate agli utenti».
Lo spostamento dei pazienti
Resta ancora aperta la questione dello spostamento dei 27 ospiti della residenza sanitaria assistita Tomasello a Casa Roverella. La demolizione della Rsa, come avevano informato i tecnici proprio nel sopralluogo di luglio, sarebbe dovuta partire a fine estate, per durare un paio di mesi. Operazione rimasta in stand-by, vista la querelle che si è creata con i ritardi sulla comunicazione ai 14 anziani che dovranno liberare gli spazi della casa di riposo. «Tempo fa è stato firmato un accordo tra Acquaroli e Ricci - ricorda l'assessore Baldelli - con alcuni compiti da parte del Comune, che sulla Tomasello ancora devono essere messi a terra. Noi in realtà non potevamo aspettare per avviare la demolizione, ma aspettiamo - conclude Baldelli - perché di questi ritardi del Comune non possono subire le conseguenze gli anziani». Il nuovo ospedale di Muraglia disporrà di 382 posti letto, ma potrà accoglierne fino a 460 in caso di emergenza. Sarà un ospedale di primo livello con specializzazioni di secondo livello e dotato di 10 sale operatorie.
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