L’ora dei testimoni. I parenti di Abderrahim parlano davanti ai pm dei suoi ultimi mesi

2026/07/28

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Fratello, sorella e nipote del 42enne scomparso al Pilastro il 19 luglio sono stati ascoltati per due ore dall’autorità giudiziaria. Autopsia, le nuove analisi partiranno dal cuore a fine agosto.

Fratello, sorella e nipote del 42enne scomparso al Pilastro il 19 luglio sono stati ascoltati per due ore dall’autorità giudiziaria. Autopsia, le nuove analisi partiranno dal cuore a fine agosto.

Fratello, sorella e nipote del 42enne scomparso al Pilastro il 19 luglio sono stati ascoltati per due ore dall’autorità giudiziaria. Autopsia, le nuove analisi partiranno dal cuore a fine agosto.

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di Francesco Zuppiroli

Sono arrivati alle 15 in punto e alle 17, dopo due ore esatte, Yossra, Mohamed e Khadija Fakir hanno lasciato la procura dopo aver reso sommarie informazioni testimoniali all’autorità giudiziaria, in qualità di persone informate sui fatti. Rispettivamente nipote, fratello e sorella di Abderrahim Fakir sono stati infatti convocati ieri in procura dalla pm Francesca Arienti, titolare del fascicolo modello 45-bis per omicidio colposo aperto per fare piena luce sulla tragedia del Pilastro. Lì dove domenica 19 luglio il 42enne ha perso la vita al culmine di un fermo di polizia. I familiari di Abderrahim, difesi dall’avvocato Fabio Anselmo, hanno aperto un giro di testimonianze a cui seguiranno nei prossimi giorni anche persone che hanno assistito a tutte le fasi del contenimento sfociato nella morte di Fakir. Già ieri sarebbero stati convocati infatti altri tre testimoni autori di alcuni filmati dell’intervento. Yossra, Mohamed e Khadija sia quando hanno varcato la soglia della procura che quando sono usciti due ore dopo, non hanno rilasciato dichiarazioni al capannello di cronisti assiepati davanti agli uffici di via Garibaldi. Da quanto si apprende, l’oggetto delle sit sarebbe stato comunque ricostruire la figura di Fakir. Chi era, cosa facesse e sopratutto gli ultimi mesi travagliati del 42enne, quando l’uomo aveva accusato già due crisi psichiche prima di quella al Pilastro.

E mentre l’autorità giudiziaria, coordinata dal procuratore Paolo Guido, continua ad acquisire elementi per ricostruire tutte le fasi della tragedia, le risposte decisive per diradare la cortina di dubbi fumosi che ancora avvolgono la morte di Abderrahim si attendono dall’autopsia. Un lavoro mastodontico e "molto complesso", così come è stato definito dai periti stessi di procura e delle parti. Un lavoro che riprenderà verso fine agosto, quando il pool di periti ha fissato gli esami specifici sul cuore di Fakir: prelevato durante l’esame di venerdì e messo ora a disposizione dell’anatomopatologa Cristina Basso. A seguire, sono attesi per inizio settembre le analisi tossicologiche complete. E, infine, per metà settembre sono calendarizzati gli esami istologici su tutti i campioni di tessuto prelevati durante l’autopsia. Dalle prime rilevanze, i dati oggettivi emersi hanno riguardato segni di schiacciamento dei polmoni di Fakir – da determinare se ciò sia avvenuto durante il contenimento degli agenti oppure dopo, quando i sanitari hanno provato a rianimare il 42enne – e una grande quantità di sangue negli organi respiratori. Proprio quel sangue potrebbe avere alimentato la chiazza che in un filmato viene immortalata quando un agente della Scientifica scopre il cadavere di Fakir. A provocare quella macchia estesa, così come altri segni ematici sul volto di Abderrahim, dovrebbe essere stata sia la ferita riportata sulla nuca dal 42enne (con modalità ancora da chiarire) che appunto il sangue fuoriuscito dalla bocca dell’uomo, dopo essere finito nelle vie respiratorie. L’ipotesi principale dei periti è proprio che Fakir possa essere stato stroncato da una crisi respiratoria e conseguente asfissia e collasso cardiaco. L’obiettivo dell’autopsia – con termine di deposito degli esiti a 90 giorni – è proprio quello di chiarire come tale asfissia sia stata indotta. Per oggi invece è attesa la visita in città del Capo della polizia Vittorio Pisani, con incontro in questura previsto per il pomeriggio alle 17.45.

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