L’odore del papà aiuta lo sviluppo del cervello del neonato - Biotech - Ansa.it

2026/08/17

Categories: science

L'odore corporeo del papà gioca un ruolo cruciale nei processi di apprendimento e nello sviluppo sociale dei neonati: lo dimostra l'esperimento pubblicato dai ricercatori dell'Università di Washington a Seattle sulla rivista Science Advances.

Dopo anni di studi dedicati al ruolo dell'odore corporeo della madre nello sviluppo del bambino, questa nuova ricerca prova a fare luce sugli effetti scatenati dai segnali olfattivi di origine paterna. Nello specifico, i ricercatori hanno selezionato 40 neonati con i rispettivi padri e hanno monitorato la loro attività cerebrale per vedere se fosse in qualche modo sincronizzata durante le loro normali interazioni. Lo stesso è stato poi fatto mentre i bambini interagivano con uomini sconosciuti. L'elettroencefalografia simultanea, la tecnica usata per registrare nello stesso momento l'attività cerebrale dell'adulto e del neonato, ha mostrato una maggiore sincronizzazione delle onde cerebrali tra il bambino e il padre rispetto a quella osservata con un estraneo.

L'effetto, tuttavia, è cambiato quando agli uomini estranei è stata fatta indossare una maglietta impregnata dell'odore corporeo del padre del neonato. In questo caso, la sincronizzazione cerebrale è aumentata fino a livelli simili a quelli registrati durante l'interazione con il genitore. Secondo gli autori della ricerca, le onde cerebrali coinvolte sono associate ai processi di regolazione dell'attenzione controllata, suggerendo che i segnali olfattivi paterni possano facilitare l'interazione sociale e creare condizioni più favorevoli all'apprendimento.

 I padri, secondo quanto emerso dallo studio, contribuiscono alla maturazione del cervello dei neonati rafforzando le connessioni tra i due emisferi cerebrali, in particolare attraverso le onde alfa, un tipo di attività cerebrale coinvolta nella regolazione dell'attenzione durante le interazioni sociali stimolanti. Inoltre, i segnali olfattivi del padre possono attivare nei bambini meccanismi di apprendimento associativo, favorendo così lo sviluppo di capacità neurali e comportamentali sempre più complesse.

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