Caricamento player
Stasera alle 18:15 la Nazionale femminile di calcio dell’Italia gioca a Tbilisi, in Georgia, la prima di una serie di partite molto importanti, contro la Bielorussia. L’Italia deve ancora qualificarsi per i Mondiali, che si giocheranno nel 2027 in Brasile: è arrivata seconda nel suo girone di qualificazione dietro la Danimarca e ora deve battere la Bielorussia e la vincente tra Serbia e Finlandia per farcela.
È una situazione un po’ complicata, per certi versi simile a quella in cui si trovava l’Italia maschile a marzo del 2026: per qualificarsi avrebbe dovuto battere l’Irlanda del Nord (ci riuscì) e la Bosnia Erzegovina (non ci riuscì). Ci sono alcune differenze, però: sia contro la Bielorussia che contro – eventualmente – la Serbia o la Finlandia l’Italia giocherà due partite, una in casa e una in trasferta.
Dopo aver giocato in Georgia (la UEFA, la confederazione europea, vieta alle nazionali bielorusse di disputare le partite casalinghe nel paese a causa del suo ruolo nell’invasione russa dell’Ucraina), alle 18:15 di martedì 13 ottobre l’Italia ospiterà la Bielorussia allo stadio Artemio Franchi di Firenze.
Le giocatrici convocate per le due partite contro la Bielorussia
Non è un sorteggio impossibile, quello che è toccato all’Italia. Nel ranking FIFA l’Italia è 13esima e la Bielorussia 52esima, e tra aprile e giugno del 2026 l’Italia ha vinto due partite su due contro la Serbia, per un totale di 9 gol a 0. L’avversaria più temibile è la Finlandia, che ha diverse calciatrici esperte, tra cui Emma Koivisto, difensora del Milan, ed Eveliina Summanen, centrocampista del Tottenham.
Tra queste quattro squadre, comunque, l’Italia è favorita. È arrivata in semifinale agli Europei del 2025, dov’è stata battuta solo ai tempi supplementari dall’Inghilterra, che ha vinto il torneo, e ha tante ottime giocatrici: la difensora delle London City Lionesses Elena Linari, le attaccanti Sofia Cantore, Cristiana Girelli e Barbara Bonansea, e giovani molto promettenti, come Giulia Dragoni, 19enne centrocampista del Chelsea.

Il tiro con cui Barbara Bonansea segnò il gol dell’1-1 contro l’Inghilterra, nella semifinale degli Europei del 2025 (AP Photo/Martin Meissner)
Il problema, però, è che vincere queste partite potrebbe non bastare. Le otto vincitrici degli spareggi verranno infatti messe in un’ulteriore classifica, che tra le altre cose tiene in considerazione numero di vittorie e gol fatti: sette andranno direttamente ai Mondiali, l’ottava farà gli spareggi intercontinentali.
Si tratta di ulteriori partite a eliminazione diretta contro avversarie di tutto il mondo: per ora agli spareggi intercontinentali si sono qualificate Uzbekistan, Sudafrica, Taiwan, Papua Nuova Guinea, Ecuador, Venezuela e Ghana. Ancora non si sa quale sarà la squadra europea, appunto, e quali saranno le due squadre centroamericane.
Insomma, se l’Italia dovesse vincere con tanti gol di vantaggio contro la Bielorussia e contro una tra Finlandia e Serbia, andrà ai Mondiali del 2027; vincere e basta, con pochi gol di scarto, potrebbe significare dover passare dagli spareggi intercontinentali.
Nel 2023 i Mondiali andarono abbastanza male per l’Italia (uscì nella fase a gironi, ma perlomeno ci arrivò). Quella attuale sembra però una squadra più forte. L’allenatore Andrea Soncin ha detto di aver trascorso «quattro mesi di giri per il mondo» per mantenersi in contatto con le calciatrici (diverse delle quali giocano all’estero) e vederle giocare dal vivo. Prima della partita contro la Bielorussia, la 32enne difensora della Juventus Cecilia Salvai ha detto: «Non vogliamo più essere una rivelazione, ma imporci come una grande squadra».
>> Home