“L’Inter mi sta rompendo i cogl… pesantemente”: rivelate le intercettazioni shock di Rocchi!

2026/07/16

Categories: sports

16 luglio 2026, 13:27 

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Mentre la Procura di Milano si avvia verso la richiesta di archiviazione dell'inchiesta che ha coinvolto il designatore arbitrale Gianluca Rocchi e l'Inter, sono emersi nuovi dettagli dalle intercettazioni telefoniche finite agli atti. A pubblicarle è il Corriere della Sera, che ha ricostruito una serie di conversazioni nelle quali Rocchi ha lamentato le pressioni ricevute dall'Inter in merito alle scelte dei direttori di gare da piazzare nei match. Tra gli elementi più rilevanti compare anche il riferimento a una telefonata attribuita direttamente dall'Inter, di cui parla Rocchi in prima persona, che però non è mai stata intercettata dagli investigatori.

La pressione sulla designazione di Sozza

Il fulcro delle conversazioni riguarda la scelta dell'arbitro per Verona-Inter del 3 maggio 2025. In una telefonata del 29 aprile con Andrea Gervasoni, Rocchi ha affrontato apertamente il tema delle richieste provenienti dall'ambiente nerazzurro: "Siccome questi dell’Inter ci stanno rompendo il c… pesantemente, stavo pensando… Ma se noi invertissimo, e su Inter-Verona mettessimo Piccinini invece che Sozza?". In un'altra conversazione, questa volta con Riccardo Pinzani, responsabile dei rapporti tra l'AIA e i club, è emerso come il malcontento dei nerazzurri fosse già stato segnalato attraverso Giorgio Schenone, referente arbitrale della società. Pinzani ha infatti riferito: "Schenone m’ha detto: 'Guarda, so che Marotta ne stava parlando con Viglione (capo dell’ufficio legislativo della Federcalcio)". Rocchi ha replicato confermando di essere già a conoscenza della situazione: "Lo so, rompono il c… l’Inter questo motivo". Poco dopo ha aggiunto: "Sì, mi hanno chiamato, mi hanno rotto i coglioni, te lo dico io".

La telefonata Rocchi-Marotta o Rocchi-Viglione mai intercettata: i possibili motivi

Uno degli aspetti più significativi evidenziati dall'inchiesta riguarda una telefonata che Rocchi sostiene di aver ricevuto da Giuseppe Marotta o da Viglione, capo dell'ufficio legislativo della FIGC. Quella conversazione, tuttavia, non compare tra le intercettazioni raccolte dagli investigatori. Una circostanza analoga si sarebbe verificata anche il 5 aprile, quando Rocchi raccontava a Pinzani: "Ho sentito stasera Viglione per altre cose che ti dirò più avanti, lui è interista e m’ha detto: 'Gianluca complimenti, l’arbitro ha arbitrato benissimo'"

Secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, l'assenza di queste telefonate potrebbe essere spiegata dal fatto che siano avvenute su utenze diverse da quelle monitorate oppure tramite servizi di chiamata come WhatsApp, che non vengono intercettati con i tradizionali sistemi telefonici, ma solo tramite una microspia ambulante. Ma il tentativo della Guardia di Finanza di installare sul telefono di Rocchi un captatore informatico, capace di trasformare lo smartphone in una microspia ambientale, non sarebbe andato a buon fine.

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Il cambio di designazione e il caso Sozza

Le intercettazioni hanno messo in evidenza anche il momento in cui Rocchi ha di modificare la designazione arbitrale. In un colloquio con il collega Dino Tommasi, il designatore ha spiegato le ragioni della scelta: "L’Inter rompe il c… ancora a bestia, e preferisco metterci uno che è pulito con l’Inter". Tommasi ha risposto con sorpresa: "È una cosa assurda che Sozza non possa più fare l’Inter". Le conversazioni sembrano quindi evidenziare il timore che la presenza di Sozza potesse alimentare ulteriori polemiche, inducendo il designatore a orientarsi verso un'altra soluzione.

Il colloquio con Mariani nel 2026

Le intercettazioni non si fermano al 2025. Un anno dopo, il 20 aprile 2026, Rocchi ha parlato anche con l'arbitro Maurizio Mariani in vista della possibile designazione per Torino-Inter del 26 aprile, dando l'impressione di aver avuto una sorta di ok dall'Inter per piazzarlo. Nel corso della telefonata ha cercato di rassicurarlo sulla situazione: "C’è la situazione per poterlo fare: stai bene te (come forma, ndr), stanno bene loro (come vantaggio già notevole sul Napoli, ndr), quindi zero problemi! Guarda, vo’ a vedere anche la Coppa Italia (Inter-Como dell’indomani 21 aprile, ndr), ma insomma, penso ci siano zero problemi!".

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La giustizia sportiva e la "lealtà sportiva" dell'articolo 4

Le nuove intercettazioni sono emerse proprio mentre la Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione dell'indagine nei confronti di Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale, per il suo vice Andrea Gervasoni e per l’Inter, coinvolta nell’inchiesta per la responsabilità amministrativa degli enti.. Per i magistrati, gli episodi emersi non sarebbero sufficienti a dimostrare l'esistenza di un sistema strutturato di interferenze sulle designazioni arbitrali. Resta però aperto il dibattito sul contenuto delle conversazioni e sul rapporto tra i vertici arbitrali e i rappresentanti dei club, alimentato dalla pubblicazione delle telefonate finora rimaste riservate.

La vicenda penale potrebbe considerarsi chiusa, ma resta aperto il capitolo della giustizia sportiva, che segue regole e percorsi autonomi rispetto ai tribunali ordinari e per la quale vale il famigerato art.4 sulla lealtà sportiva che tanto è stato invocato per penalizzare la Juventus. Intanto, la Commissione parlamentare Antimafia ha chiesto le carte dell'inchiesta alla Procura di Milano.

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Mentre la Procura di Milano si avvia verso la richiesta di archiviazione dell'inchiesta che ha coinvolto il designatore arbitrale Gianluca Rocchi e l'Inter, sono emersi nuovi dettagli dalle intercettazioni telefoniche finite agli atti. A pubblicarle è il Corriere della Sera, che ha ricostruito una serie di conversazioni nelle quali Rocchi ha lamentato le pressioni ricevute dall'Inter in merito alle scelte dei direttori di gare da piazzare nei match. Tra gli elementi più rilevanti compare anche il riferimento a una telefonata attribuita direttamente dall'Inter, di cui parla Rocchi in prima persona, che però non è mai stata intercettata dagli investigatori.

La pressione sulla designazione di Sozza

Il fulcro delle conversazioni riguarda la scelta dell'arbitro per Verona-Inter del 3 maggio 2025. In una telefonata del 29 aprile con Andrea Gervasoni, Rocchi ha affrontato apertamente il tema delle richieste provenienti dall'ambiente nerazzurro: "Siccome questi dell’Inter ci stanno rompendo il c… pesantemente, stavo pensando… Ma se noi invertissimo, e su Inter-Verona mettessimo Piccinini invece che Sozza?". In un'altra conversazione, questa volta con Riccardo Pinzani, responsabile dei rapporti tra l'AIA e i club, è emerso come il malcontento dei nerazzurri fosse già stato segnalato attraverso Giorgio Schenone, referente arbitrale della società. Pinzani ha infatti riferito: "Schenone m’ha detto: 'Guarda, so che Marotta ne stava parlando con Viglione (capo dell’ufficio legislativo della Federcalcio)". Rocchi ha replicato confermando di essere già a conoscenza della situazione: "Lo so, rompono il c… l’Inter questo motivo". Poco dopo ha aggiunto: "Sì, mi hanno chiamato, mi hanno rotto i coglioni, te lo dico io".

La telefonata Rocchi-Marotta o Rocchi-Viglione mai intercettata: i possibili motivi

Uno degli aspetti più significativi evidenziati dall'inchiesta riguarda una telefonata che Rocchi sostiene di aver ricevuto da Giuseppe Marotta o da Viglione, capo dell'ufficio legislativo della FIGC. Quella conversazione, tuttavia, non compare tra le intercettazioni raccolte dagli investigatori. Una circostanza analoga si sarebbe verificata anche il 5 aprile, quando Rocchi raccontava a Pinzani: "Ho sentito stasera Viglione per altre cose che ti dirò più avanti, lui è interista e m’ha detto: 'Gianluca complimenti, l’arbitro ha arbitrato benissimo'"

Secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, l'assenza di queste telefonate potrebbe essere spiegata dal fatto che siano avvenute su utenze diverse da quelle monitorate oppure tramite servizi di chiamata come WhatsApp, che non vengono intercettati con i tradizionali sistemi telefonici, ma solo tramite una microspia ambulante. Ma il tentativo della Guardia di Finanza di installare sul telefono di Rocchi un captatore informatico, capace di trasformare lo smartphone in una microspia ambientale, non sarebbe andato a buon fine.

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