L’infortunio di De Bruyne riapre i giochi per il suo futuro

2026/07/11

Categories: sports

Il calciatore belga è uscito contro la Spagna per infortunio, per avere certezze bisognerà aspettare gli esami. E su di lui pesa la possibilità di un addio al Napoli

L’infortunio di De Bruyne riapre i giochi per il suo futuro

Ps Vanvouver (Canada) 26/06/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Nuova Zelanda-Belgio / foto Psnewz/Image Sport nella foto: esultanza gol Kevin De Bruyne

La sconfitta del Belgio contro la Spagna, che ha chiuso il Mondiale di Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, rischia di avere ripercussioni fino a Castel Volturno. A preoccupare sono soprattutto le condizioni del centrocampista, uscito a cinque minuti dalla fine per un problema fisico: nella gara decisa da Merino all’88’, il fantasista si è fermato in un momento no per tutta la squadra. Per i tempi di recupero serviranno gli esami strumentali, ma intanto la vicenda ha un peso che va oltre l’infermeria.

De Bruyne, l’allarme di Garcia e un Mondiale storto

A fotografare la serata è stato il ct Rudi Garcia, che in conferenza non si è sbilanciato sulla gravità: “Gli infortuni di Tielemans, Courtois e anche di Kevin non ci hanno aiutato. Quando perdi il capitano e il portiere, che è uno dei migliori al mondo, e sei costretto a sostituire De Bruyne, cosa che non era prevista, diventa dura”. Un finale amaro, dopo un torneo che ha lasciato più di uno strascico polemico attorno al ct. Lo stesso De Bruyne, del resto, aveva salutato la competizione con lucidità: “Ho 35 anni e due-tre anni difficili alle spalle, ma di questo Mondiale sono orgoglioso”.

Il nodo ingaggio e i malumori

Ed è qui che la questione si intreccia con il mercato. La prima stagione di De Bruyne in azzurro, complice un lungo infortunio, non è andata come ci si aspettava, e alcune sue uscite pubbliche — a partire dai commenti sull’addio di Conte — avevano lasciato qualche malumore in società. Il belga guadagna circa 5,5 milioni a stagione, una cifra che stride con la linea dell’estate: quella del taglio del monte-ingaggi, la stessa che sta guidando ogni operazione, dalle punte fino ai portieri. Una decisione definitiva non è stata presa, e molto dipenderà dalle valutazioni di Massimiliano Allegri, che sul suo utilizzo dovrà dire la sua. Non è un mistero, però, che l’idea di sfoltire riguardi anche i più pagati.

Lukaku, la pista turca e la strategia di ADL

Discorso in parte diverso per Lukaku. Il centravanti, dopo lo strappo del finale della scorsa stagione, sembra più vicino all’uscita: al Mondiale ha ricordato di saper ancora spostare gli equilibri, ma il suo ingaggio è tra i più alti della rosa e le sirene dalla Turchia (e dall’Arabia) non mancano. È lo stesso ragionamento che il club sta applicando trasversalmente, con i big fuori dal progetto messi sul mercato per liberare spazio salariale — come nel caso di Milinkovic-Savic, che il Napoli lascerebbe partire. La sintesi è che De Laurentiis potrebbe anche privarsi di entrambi i belgi e reinvestire il ricavato su obiettivi più sostenibili. L’infortunio di De Bruyne, insomma, non cambia la strategia: la accelera. E rende le prossime settimane decisive per capire quanti pezzi, e quali, resteranno del Napoli che verrà.

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