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- L’inceneritore di Borsano si ferma due mesi, via all’evoluzione tecnologica e rifiuti dirottati su altri siti: ecco cosa succederà
Nelle prossime settimane gli interventi più rilevanti del revamping dell’impianto gestito da Neutalia che interessa il territorio dell’Alto Milanese e del Bustocco: “Fase decisiva verso l’impianto del futuro”

L'inceneritore di Borsano punta a una maggiore efficienza

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Legnano (Milano), 27 settembre 2026 – Una chiusura di 75 giorni dell’impianto: è così, con l’avvio della fermata generale dell’impianto che è entrata nel vivo la fase più significativa del programma di ammodernamento del termovalorizzatore di Busto Arsizio, gestito da Neutalia. Si tratta di un passaggio fondamentale del percorso di revamping avviato nei mesi scorsi, che nelle prossime settimane consentirà di concentrare una parte rilevante degli interventi programmati: l’obiettivo del progetto è rendere il termovalorizzatore più moderno, efficiente, affidabile e sicuro, accompagnandone l’evoluzione tecnologica e ambientale in vista delle esigenze dei prossimi anni.
Obiettivi di fondo
L’avvio di questa fase arriva al termine di mesi di preparazione che hanno coinvolto trasversalmente l’intera struttura di Neutalia, ora chiamata a gestire un periodo particolarmente intenso sia sul piano tecnico sia su quello organizzativo. "La fermata generale rappresenta uno dei momenti più importanti dalla nascita di Neutalia e il passaggio concreto verso l’impianto che stiamo costruendo per il futuro”, ha dichiarato la presidente Laura Mira Bonomi, ringraziando quanti stanno contribuendo al percorso, insieme all’intero Consiglio di Amministrazione. “Il lavoro svolto in questi mesi ci ha consentito di arrivare preparati a questo appuntamento e le prossime settimane richiederanno ancora attenzione, collaborazione e senso di responsabilità”, ha aggiunto, sottolineando come il risultato finale porterà "la firma di tutti”.
Il costo dell’intervento
Durante il periodo di fermata dell’impianto, i rifiuti raccolti da Agesp, Ala e dagli altri enti del territorio verranno temporaneamente ridistribuiti su una rete di 12 impianti regionali in Lombardia. Un passaggio che, come precisato dal programma, non comporterà alcun rincaro né impatto straordinario sulla tariffa Tari a carico dei cittadini. Il costo complessivo del finanziamento per il revamping del termovalorizzatore di Busto Arsizio, impianto gestito da Neutalia, è pari a circa 32,6 milioni di euro, di cui circa 21 milioni di euro sono stati assegnati al consorzio Abils di Arezzo - uno dei consorzi stabili più longevi e qualificati a livello nazionale nel settore dell’impiantistica industriale e del trattamento rifiuti con alte competenze ingegneristiche e tecnologiche - per la sola Fase 1 del progetto a Borsano.
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