L’ex compagno Oddo vota Pirlo ‘su Andrea preconcetti, è l’uomo giusto’ - Calcio - Ansa.it

2026/07/25

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L'Italia ripartirà, con Andrea Pirlo.  Ne è convinto Massimo Oddo, ex difensore del Milan e della nazionale, che con Pirlo ha condiviso gli anni in rossonero e vinto la Coppa del Mondo nel 2006. Al telefono con l'ANSA, Oddo commenta quella che sembra essere la scelta della Figc per la panchina azzurra, ricaduta sull'ex tecnico della Juventus, affermando che "su Andrea ci sono dei preconcetti, è bravo e può fare bene".

Massimo Oddo, Andrea Pirlo e Fabio Grosso

"Abbiamo la riprova di De La Fuente, che ha sempre allenato le giovanili e ora è campione del mondo. Lui e Maldini - sottolinea Oddo - sono le persone giuste per riportare l'Italia al Mondiale, io me lo auguro. Ma non dimentichiamo che gli attori principali sono i giocatori. C'è un movimento da far ripartire e non è semplice" Oltre alla missione di riportare gli azzurri al Mondiale dopo tre assenze consecutive, Pirlo avrà anche quella di convincere gli scettici che, dopo il no di Guardiola, avrebbero voluto un grande nome per il ruolo di ct. "Mi da fastidio quando si dice che non ha una grande carriera da allenatore, senza però contestualizzare. Alla Juve ha vinto due competizioni ed è arrivato in Champions, in Turchia ha portato una neopromossa al settimo posto, ha vinto il campionato l'anno scorso", prosegue Oddo. Una scelta, quella di Pirlo, che Oddo applaude perché "mi è piaciuto che Maldini non si sia fatto condizionare dalla storia, prendendo un allenatore in cui crede. Ad oggi sono rare le occasioni in cui i direttori si prendono queste responsabilità". E a chi chiede se non era meglio puntare su un grande nome, il campione del mondo 2006 risponde che "Sarri oggi è un grande allenatore che ha avuto dieci esoneri, Guardiola ha fallito al Bayern Monaco e fatto benissimo dopo. Un allenatore non fa miracoli, è troppo facile addossargli le responsabilità quando le cose vanno male. Bisogna guardare il contesto, ma è sempre un lavoro di squadra", conclude. 
   

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