L’Eurovolley è geminiana. Tutti i coach ’modenesi’

2026/09/23

Categories: world-news

C’è chi alla nostra città ha legato la carriera e chi vi è proprio nato. Da Giani il francese a Zanini al Belgio, Soli alla Slovenia e Petrella con la Germania.

C’è chi alla nostra città ha legato la carriera e chi vi è proprio nato. Da Giani il francese a Zanini al Belgio, Soli alla Slovenia e Petrella con la Germania.

C’è chi alla nostra città ha legato la carriera e chi vi è proprio nato. Da Giani il francese a Zanini al Belgio, Soli alla Slovenia e Petrella con la Germania.

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Quanta Modena siede sulle panchine delle magnifiche otto degli Europei del volley maschile? Tanta, tra tecnici che parlano il nostro dialetto (Soli, Petrella, Tubertini) e tecnici che a Modena hanno avuto o hanno tuttora un ruolo di rilievo (Giani, Zanini, Ciamarra).

Emanuele Zanini, head coach dell’ambizioso Belgio di Deroo e Reggers, è stato sulla panchina gialloblù nella stagione 2008/2009 subentrando ad Andrea Giani, in una annata estremamente difficile che Modena terminò lontano dai playoff e dalle posizioni di vertice. Non fu riconfermato per l’anno dopo, quando sulla panchina geminiana arrivò Silvano Prandi. Oggi il suo Belgio ha l’occasione di ritagliarsi un pezzo di gloria ("siamo la generazione più forte della storia del Belgio" ha dichiarato Reggers) provando a entrare tra le magnifiche quattro del continente che si giocheranno il titolo a Milano.

Chi in semifinale c’è già è la Francia di coach Andrea Giani, che a Modena ha scritto la storia come giocatore e poi sulla panchina, tecnico dell’allora Pallavolo Modena nella stagione 2007/2008 (arrivò una Challenge Cup) e della già citata stagione 2008/2009 e poi dal 2019 al 2023, con la Coppa Cev in cascina prima di non essere riconfermato, a sorpresa, soltanto poche settimane dopo l’ultimo successo della compagine gialloblù.

Tra chi non è modenese di nascita ovvio ricordare Roberto Ciamarra, pilastro dello staff di Modena in maniera non continuativa da oltre due lustri e oggi vice di De Giorgi sulla panchina dell’Italia. Assieme a Giani c’è invece Lorenzo Tubertini, e qui cominciamo proprio a parlare dialetto modenese: vice storico di Lorenzetti, già primo allenatore nella stagione 2016/2017 subentrando a Roberto Piazza, è tornato sulla panchina modenese da quest’anno con il compito di allevare un gruppo giovane ma non senza ambizioni. Francesco Petrella, anche lui allievo di Lorenzetti, è stato il primo allenatore di Modena nella stagione 2023/2024, esonerato a gennaio.

Oggi è il vice di Massimo Botti sulla panchina della sorprendente Germania, capace di entrare nelle magnifiche otto d’Europa eliminando niente meno che i vice-campioni del mondo della Bulgaria, prima di affrontare la corazzata Polonia ai quarti. Infine Fabio Soli, ct della Slovenia e nello staff di Prandi e Bagnoli sulla panchina di Modena dal 2009 al 2012 poi sempre più in crescendo fino ad arrivare alla Champions League e allo scudetto con Trento, alla Coppa Italia dello scorso anno con Verona e al bronzo in Vnl con una Slovenia che vuole pensare in grande anche in questi Europei. Oggi a Torino, proprio contro il Belgio di Zanini e prima di Italia-Finlandia sapremo se la scuola modenese avrà una panchina in più della metà delle semifinali.

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