L’estero spinge i ricavi di Rimadesio nel primo semestre

2026/08/23

Categories: business-finance

Design

L’azienda di Giussano chiude i primi sei mesi con 49,3 milioni di euro di fatturato (+6) e investe per raddoppiare sede e stabilimento

La sede di Rimadesio a Giussano

Un anno speciale a tutti gli effetti: così speciale che nemmeno la guerra in Iran, e quindi la crisi in Medio Oriente, ha rallentato la corsa di Rimadesio, azienda del design-arredo fondata esattamente 70 anni fa a Giussano, in Brianza, da Francesco Malberti e Luigi Riboldi con il nome di RiMa.

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Anzi: proprio il Medio Oriente è una delle aree che è più cresciuta nel primo semestre di quest’anno, contribuendo a raggiungere ricavi record per 49,3 milioni di euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

La spinta internazionale

A trainare la crescita sono soprattutto i mercati internazionali, confermano dall’azienda, con le esportazioni in aumento del 9%, che rappresentano ormai oltre il 70% del totale delle vendite. Il mercato italiano si conferma stabile sui livelli degli ultimi anni, in controtendenza rispetto alle previsioni di settore, che indicano per il 2026 un rallentamento della produzione industriale.

Come accennato, la crescita è sostenuta soprattutto dai Paesi del Golfo, in particolare Emirati Arabi Uniti, Qatar e Kuwait, oltre che dal Regno Unito e dall’Irlanda. Positivo anche l’andamento del mercato statunitense, trainato dai flagship store a gestione diretta di New York e Miami, e del Giappone. Prosegue inoltre lo sviluppo nei mercati storicamente consolidati per Rimadesio, come Cina, Austria, Francia e Spagna. Infine, pur rappresentando ancora una quota contenuta del business complessivo, mercati emergenti come Sudafrica, Indonesia, Bulgaria e Nigeria evidenziano tassi di crescita particolarmente incoraggianti, confermando il progressivo ampliamento della presenza internazionale del marchio.

Risultati incoraggianti, quindi, che consentono all’azienda di guardare alla seconda parte dell’anno con un cauto ottimismo. «I risultati del primo semestre confermano la validità del percorso intrapreso negli ultimi anni - commenta il ceo Davide Malberti -. La crescita che stiamo registrando è il risultato di una strategia di lungo periodo fondata su investimenti continui nella rete distributiva, nell’innovazione di prodotto e nella qualità del servizio. Guardiamo alla seconda parte dell’anno con fiducia, consapevoli che lo sviluppo internazionale e il rafforzamento della nostra presenza diretta sui mercati rappresentano leve fondamentali per la crescita futura dell’azienda».

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