L’eredità dell’invalido finisce alla nipote: denunciata dal padre gioielliere. L’atto in uno studio notarile a Roma

2026/09/03

Categories: world-news

Ha scoperto che gli immobili ereditati dal padre, in comproprietà col fratello affetto da gravissime patologie, sono passati a sua figlia attraverso un atto stipulato in uno studio notarile a Roma. Una presunta circonvenzione di incapace visto che in passato lui stesso era stato amministratore di sostegno del fratello invalido per poi essere sostituito con una figura esterna al nucleo familiare dopo che proprio sua figlia, con la quale era entrata in conflitto, aveva chiesto e ottenuto dal giudice delegato la sua rimozione.

Ad indagare adesso è la procura dopo che il fratello allontanato ha presentato una denuncia querela. L’uomo è un gioielliere teramano che avrebbe dovuto prestare le cure materiali al familiare così deciso dai giudici della corte d’Appello a dimostrazione della sua ostinazione nel voler continuare a stargli vicino. Una situazione modificata quando proprio sua figlia si è avvicinata allo zio. E con lei anche sua madre, nonché ex moglie del gioielliere.

Le due donne, oggi, secondo l’ultima scoperta fatta e denunciata, convivono con lo zio invalido in una casa la cui proprietaria altro non è che la nonna materna della nipote dell’uomo. Dai rendiconti che sono stati allegati alla denuncia querela emergerebbe, insomma, una “gestione opaca”, così come viene definita in querela, anche da parte della nuova amministratrice di sostegno, che ha permesso, innanzitutto, di stipulare un contratto di affitto della durata di tre anni con un canone mensile di 700 euro oltre gli oneri condominiali.

In precedenza il fratello del gioielliere era ricoverato in una struttura che si trova sempre nel teramano. Quando è uscito da lì nessuno glielo ha comunicato. Tra le spese sostenute dall’uomo ci sarebbero anche regali di Pasqua e rimborsi vari da 250 fino a 300 euro per volta e poi cinque bonifici di liquidazione all’amministratrice di sostegno in soli due mesi per un totale di 4.200 euro. E ancora spese col Pos per altri oltre 4.300 euro che rientrerebbero nelle macro categorie di ristoranti, alimentari, salute, carburante e shopping.

In tutto questo è la nipote, al momento, che risulta, con un testamento, erede dei beni di famiglia. Ma suo padre è deciso ad andare avanti in questa storia per fare chiarezza ed accertare eventuali responsabilità penali. Tra le ipotesi da lui segnalate c’è il peculato nei confronti dell’amministratrice di sostegno, con riferimento alla gestione delle somme dell’amministrato, oltre alla contestazione della possibile circonvenzione di incapace nei confronti anche di sua figlia e della sua ex moglie perché avrebbero tratto vantaggio dalla situazione di vulnerabilità di suo fratello.

Una vicenda che in fase di indagini potrebbe aprire anche altri scenari. Ma ad amareggiare il gioielliere è il fatto di aver visto allontanato da sé il fratello. Nell’ultimo periodo, infatti, dopo anni di malattia, il familiare avrebbe pure espresso la volontà di non proseguire gli incontri con lui. Quegli appuntamenti che gli permettevano di rivederlo e di avere la conferma delle sue condizioni di salute. Il suo sospetto resta che qualcuno lo stia manipolando.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

>> Home