L’azienda che regala ai dipendenti un viaggio con lo sciamano e quella che fa congelare gli ovuli: i benefit più insoliti e quelli che tutti vorrebbero

2026/08/14

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C'è chi ha volato fino in Amazzonia con il proprio Ceo, dormendo in tenda nella foresta e partecipando a rituali sciamanici come premio per aver raggiunto gli obiettivi. E c'è chi, più prosaicamente, ha ricevuto in dono una cassetta di ciliegie. Nel mezzo, un intero campionario di stranezze che l'Osservatorio Coverflex ha raccolto interpellando lavoratori italiani e internazionali sul benefit più insolito mai ricevuto in azienda. Il risultato è un ritratto tanto divertente quanto rivelatore di come, in Italia, il concetto stesso di "benefit" sia ancora tutto da definire.

Dal congelamento degli ovuli ai Bitcoin

Tra le testimonianze raccolte, il repertorio più bizzarro appartiene senza dubbio al panorama italiano: c'è chi racconta del congelamento degli ovuli offerto dall'azienda, chi dell'assegnazione di Bitcoin, chi ancora di brioche portate ogni mattina in ufficio. Su un registro più conviviale si collocano invece iniziative come il "Beer Friday", la birra del venerdì a fine giornata ormai diventata un piccolo rito settimanale in molte realtà, insieme a lezioni di yoga, frutta fresca e colazioni condivise tra colleghi.

Quando lo strumento di lavoro diventa un "regalo"

Dietro il sorriso, però, l'Osservatorio fa emergere anche un paradosso più serio. Tra le risposte raccolte compaiono infatti acqua gratuita, pc aziendale, cellulare di lavoro, macchinetta del caffè, persino il passaggio in auto di un collega per raggiungere l'ufficio: elementi che alcune aziende continuano a presentare come benefit, quando nella maggior parte dei casi si tratta semplicemente di strumenti necessari a svolgere il proprio lavoro.

Un segnale che, in molte organizzazioni italiane, il confine tra "vantaggio aggiuntivo" e "dotazione minima" resta ancora tutto da tracciare.

I benefit all'estero

Guardando oltre i confini nazionali, il quadro si fa diverso. I benefit più apprezzati, secondo le testimonianze raccolte, non sono i più originali, ma quelli capaci di migliorare concretamente la quotidianità dei dipendenti: massaggi professionali in ufficio, manicure e pedicure durante l'orario di lavoro, medici aziendali, palestre interne con personal trainer, lezioni di yoga e meditazione. E ancora: servizio di lavanderia e stireria attivato durante la pandemia, ristoranti aziendali, sale giochi con PlayStation e biliardini, sale musica, budget dedicati alle vacanze, venerdì pomeriggio liberi per tutta l'estate e persino family day pensati per coinvolgere le famiglie nella vita dell'azienda.

A commentare i risultati dell'Osservatorio è Andrea Guffanti, General Manager di Coverflex Italia, che individua nella distanza tra i due scenari - quello italiano e quello internazionale - un cambiamento più profondo nelle aspettative dei lavoratori: «Queste testimonianze dimostrano come le aspettative delle persone nei confronti dei benefit aziendali stiano evolvendo. Non è l'originalità del benefit a fare davvero la differenza, ma la sua capacità di rispondere ai bisogni concreti dei lavoratori. Salute, tempo, flessibilità e qualità della vita sono oggi le leve su cui le aziende possono costruire ambienti di lavoro più attrattivi e inclusivi, capaci di generare valore sia per le persone sia per l'organizzazione».


Ultimo aggiornamento: venerdì 14 agosto 2026, 07:42

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