Il prototipo ’Emilia 5.9’ realizzato dall’istituto superiore ’Ferrari’ con Unibo. Sul circuito di Zolder in Belgio batte tutte le altre vetture nella competizione endurance.

Il prototipo ’Emilia 5.9’ realizzato dall’istituto superiore ’Ferrari’ con Unibo. Sul circuito di Zolder in Belgio batte tutte le altre vetture nella competizione endurance.

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Parla modenese il primo successo italiano alla ’iLumen European Solar Challenge’, la competizione internazionale 24 ore di endurance dedicata ai veicoli solari disputata lo scorso weekend sul circuito belga di Zolder, una sorta di Campionato Europeo per auto a energia solare. A trionfare nella categoria ’cruiser’ è stata infatti la vettura ’Emilia 5.9’ del team Onda Solare (foto), frutto della collaborazione fra l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e l’Istituto di Istruzione Superiore ’A. Ferrari’ di Maranello, grazie al determinante contributo del professor Filippo Sala. Il cruiser solare a quattro posti ha completato 203 giri del circuito e oltre 800 chilometri tra luce, ombra e buio, sfruttando l’energia solare e l’energia elettrica prelevata dalla rete attraverso due ricariche.
Nel complesso, il veicolo ha utilizzato circa 35 kWh di energia, un dato che testimonia la sua elevata efficienza e l’accurato lavoro di pianificazione svolto dal team, precedendo in classifica il prototipo polacco Agh Eko-Energia, gli estoni di Solaride, i rumeni di Solis Utcn e i siracusani di Futurosolare, altro team italiano in gara costretto a ridurre i propri giri per alcuni problemi tecnici. L’iLumen European Solar Challenge è considerata l’unica competizione al mondo riservata ai veicoli solari con una durata di 24 ore consecutive in circuito: la gara sottopone i prototipi e i rispettivi team a una prova particolarmente impegnativa, nella quale velocità, affidabilità, efficienza energetica e capacità di gestione devono convivere per un’intera giornata e un’intera notte. Un equilibrio già complesso, reso ancora più delicato dalle condizioni meteorologiche variabili incontrate nel corso di questa edizione.
Tra gli interventi realizzati in preparazione alla gara figura anche l’aggiornamento della sospensione posteriore, con l’aggiunta di una molla e di un ammortizzatore. Una modifica tecnica rilevante per affrontare una prova di durata, durante la quale il veicolo è sottoposto per molte ore consecutive a sollecitazioni meccaniche e deve garantire stabilità, affidabilità e un assetto adeguato. Per tutta la durata della competizione, Emilia 5.9 ha viaggiato con quattro persone a bordo: il pilota, il navigatore e due componenti del team. Una caratteristica distintiva della classe ’cruiser’, dedicata a veicoli progettati non soltanto per ottenere elevate prestazioni, ma anche per sperimentare soluzioni di mobilità solare sempre più vicine a un possibile utilizzo quotidiano.
Alla manifestazione hanno preso parte 28 prototipi innovativi provenienti da 16 differenti paesi, sviluppati da prestigiose università, istituti scolastici e centri di ricerca europei e internazionali. Emilia 5.9 è stata condotta, assistita e sostenuta da una squadra di quindici persone tra ingegneri, docenti e studenti, impegnate nel superamento delle verifiche tecniche, nei test statici e dinamici, nella manutenzione del veicolo e nella definizione delle complesse strategie energetiche e di gara.
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