Assessore regionale Francesco Baldelli all’interno dell’Aato chi ha il potere di decidere la priorità degli investimenti di tutto il territorio...

L’assessore regionale. Baldelli

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Assessore regionale Francesco Baldelli all’interno dell’Aato chi ha il potere di decidere la priorità degli investimenti di tutto il territorio provinciale?
"C’è un’assemblea, l’Aato a cui partecipano tutti i comuni, compreso Pesaro. Questo per estensione e popolazione ha il potere di indirizzare le decisioni sugli investimenti insieme al comune di Fano che, al contrario, gli investimenti nel tempo li ha pretesi e fatti. E’ la sede in cui si decidono regole e si invita il gestore a mettere a terra gli investimenti programmati. Inoltre il comune di Pesaro detiene la maggiore quota azionaria pubblica di Marche Multiservizi, alla cui presidenza siede - guarda caso - un ex sindaco dem di Pesaro come Ceriscioli. Ecco perché l’attuale sindaco di Pesaro non può essere un indignato spettatore davanti a investimenti mancati negli ultimi 30 anni".
La richiesta di Biancani di rendere prioritario l’ammodernamento dell’“acque-rotto“ quale reazione produrrà secondo lei in Aato?
"Non manca e non mancherà da parte dei sindaci la solidarietà istituzionale. Vero al punto tale che la Regione ha indicato al Ministero Pesaro come priorità, facendogli destinare già da un anno il più grande finanziamento per il servizio idrico in tutte le Marche: 22,6 milioni di euro. Purtroppo, dalle parole del sindaco Biancani, sembra di rivedere un film già visto".
Quale?
"Il contrapporre costa-entroterra che è una trappola strategica in cui si è sempre rifugiato il Pd pesarese. Tanto che – lo ricordiamo allo stesso Biancani – in questo momento l’acquedotto pesarese viene alimentato dall’acqua del pozzo Burano, che si trova a Cagli nell’entroterra. È arrivato il momento per il PD di cambiare atteggiamento e dimostrare una solidarietà istituzionale vera e non più a senso unico.
La questione dividendi da utili di Marche Multiservizi. Investirli nell’acquedotto porterebbe a tagliare inevitabilmente i servizi proprio a chi contribuisce per 2/3 ai pagare i costi fissi della rete, cioè i contribuenti di Pesaro, Fano e di altri 5 Comuni. E’ d’accordo?
"Il criterio “chi più dà, più riceve“ esiste. Pesaro ha la fetta più elevata di trasferimenti, erogati a fondo perduto: 22,6 milioni. Biancani eserciti il ruolo in Aato facendo destinare la quota degli utili di MMS agli investimenti necessari invece di fagocitarli nel bilancio di Pesaro".
s. v. r.
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