"È uno stadio che ti dà l’adrenalina giusta per giocare una partita vera. Spero in una gara piacevole"

Francesco Tomei, allenatore dell’Ascoli (. Foto Vagnoni

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L’Ascoli di Francesco Tomei è pronto per la probante sfida in trasferta contro il Genoa. Nella gara valevole per i 32esimi di Coppa Italia Frecciarossa i bianconeri saranno chiamati ad affrontare un importante esame preparatorio che condurrà poi nella settimane dell’esordio di campionato a Verona. Ancora una volta, dopo essersi già misurato contro Frosinone e Lazio, il Picchio affronterà un avversario di serie A. E il confronto di certo potrà rivestire una determinata rilevanza per cercare di capire il livello attualmente raggiunto dalla squadra e come i nuovi stanno continuando a portare avanti il processo di inserimento negli schemi tattici.
"Il Genoa è una squadra di serie A che ha fatto molto bene da quando l’anno scorso è arrivato Daniele De Rossi – commenta Tomei -. Sono una squadra di carattere che non molla mai. È organizzata e hanno valori importanti. Per noi sarà una bellissima opportunità e uno stimolo poter giocare in uno stadio come il Ferraris. Sarà un bello spettacolo. È uno stadio che ti dà l’adrenalina giusta per giocare una partita vera. Confrontarsi con giocatori importanti, come è già accaduto con Lazio e Frosinone, credo sia un bello stimolo e penso che i ragazzi reagiranno bene. Spero sarà una gara piacevole, senza intoppi particolari".
Senza snobbare la coppa, l’Ascoli cercherà di far ruotare più elementi possibili proprio per consentire a quasi tutti di raggiungere un buon livello di condizione. "Ragioneremo per dare più minutaggio possibile ai ragazzi, cercando di recuperare chi non è ancora al top – prosegue –. Giocare in uno stadio pieno è sempre uno stimolo e un plus. Quest’anno capiterà spesso di giocare in stadi importanti, ma siamo abituati al Del Duca che ci regala sempre un’atmosfera importante. I ragazzi stanno tutti bene, tranne Nicoletti, che ha avuto un piccolo affaticamento al polpaccio, credo non sarà della trasferta".
Per un Nicoletti che non ce la farà però c’è un Gattoni in più. Il difensore argentino ha subito iniziato a lavorare col gruppo per riuscire presto a fornire il suo prezioso contributo. "Si è presentata questa opportunità, unita alla combinazione che Federico abbia parenti in Ascoli, così ha avuto il piacere di venire a lavorare con noi – spiega l’allenatore –. Si tratta di un calciatore che ha fatto categorie importanti. Si tratta di un ragazzo umile, ho parlato con lui e si è messo completamente a disposizione. È stato un piacere poterlo accogliere. In campo è un difensore centrale che può giocare a destra o a sinistra. Ultimamente ha giocato poco, ma lavorando si metterà a posto. È integro, deve soltanto riprendere i ritmi del calcio giocato. Contro il Potenza abbiamo fatto alcune buone cose, mentre in altre dobbiamo migliorare. Mi è piaciuto che il nostro dna sia rimasto intatto, così come la metodologia e la consapevolezza dei ragazzi".
Massimiliano Mariotti
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