L’Adriatico diventa bollente: “Acqua arrivata a 31 gradi, ecosistema marino a rischio”

2026/08/09

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L’analisi di Martina Capriotti (Unicam): è una situazione anomala che desta allarme "Negli ultimi anni abbiamo notato una morìa di cozze, organismi molto resistenti".

L’analisi di Martina Capriotti (Unicam): è una situazione anomala che desta allarme "Negli ultimi anni abbiamo notato una morìa di cozze, organismi molto resistenti".

L’analisi di Martina Capriotti (Unicam): è una situazione anomala che desta allarme "Negli ultimi anni abbiamo notato una morìa di cozze, organismi molto resistenti".

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Desta preoccupazione il mare "bollente" per via delle temperature elevate che colpiscono poi l’ecosistema marino. Senza considerare che un mare più caldo accumula enormi quantità di energia termica e umidità, favorendo lo sviluppo di precipitazioni estreme. Quanto all’ecosistema marino, le maggiori criticità riguardano gli organismi che non possono muoversi, come le cozze; un fenomeno studiato sin dal 2022, dalla biologa marina e ricercatrice dell’Università degli studi di Camerino, Martina Capriotti: una delle firme delle due pubblicazioni sul tema stilate dal gruppo di ricerca Unicam, condotto dal professor Francesco Alessandro Palermo, insieme a Luca Bracchetti, Paolo Cocci, per la parte ecologica e biologica mentre della climatologica se ne è occupato Massimiliano Fazzini.

Capriotti, cosa sta succedendo nel nostro mare? "Abbiamo osservato una moria massiva di cozze verso la fine dell’estate. Una situazione anomala che ci ha allarmato, considerato che parliamo di un organismo molto resistente. Abbiamo così recuperato i dati della temperatura nel periodo estivo da 30 anni al 2022, notando delle importanti ondate di calore marino. Le cozze sono state esposte anche a più di 30 gradi per lunghi periodi, soffrendo uno stress che se perdura, la loro fisiologia viene meno. Nello stesso periodo del 2023 e 2024, la situazione si è ripetuta: tutte le scogliere erano vuote dopo essersi ripopolate in inverno. Lo studio lo abbiamo svolto a San Benedetto, ma riguarda altre zone della costa adriatica."

Lei che idea si è fatta su questa situazione? "Gli studi sono in corso e quest’anno non sappiamo ancora cosa accadrà. Personalmente posso dire che l’altro giorno quando ero in acqua per delle foto, la temperatura era sui 31 gradi all’ora di pranzo, senza dubbio molto alta."

Quali altri danni possono provocare le alte temperature all’ecosistema marino? "Alcuni organismi come i mitili, quindi le cozze, possono andare a morte. Questo è un problema, poiché offrono dei fondamentali servizi ecosistemici, essendo organismi filtratori. In più, non in ambito scientifico, ho riscontrato una forte stratificazione delle acque. Ovvero che l’acqua superficiale a circa un metro e mezzo era molto calda, mentre quando sono andata in apnea, verso un punto a quasi quattro metri, diventava fredda. Una linea netta. In estate è vero che può accadere e non è raro che capiti sulle coste dell’Adriatico, però comporta che le acque si rimescolano di meno."

Ci sono altri organismi più sensibili ai cambiamenti climatici? "Il nostro studio si è basato sui mitili. Abbiamo osservato inoltre diverse ostriche morte, non sappiamo se siano state predate, ma non escludiamo che la causa sia il calore. Potenzialmente a rischio stress sono tutti gli organismi sessili, che sono fermi in un substrato, come le spugne e i denti di cane. Invece gli organismi vagili, che possono nuotare, hanno la possibilità di spostarsi in aree più fresche."

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