Donald Trump ha deciso di concludere l'accordo con la Russia sul diesel dopo che Volodymyr Zelesnky ha ignorato le ripetute richieste americane di fermare gli attacchi alle raffinerie di petrolio russe. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
"Zelensky sta valutando male la situazione. Continuando a colpire le raffinerie, sta compromettendo" la fiducia e la la disponibilità ottenuta da Trump negli ultimi sei mesi, ha spiegato un funzionario americano. Il presidente voleva che l'Ucraina fermasse unilateralmente gli attacchi alle raffinerie perché stavano facendo salire i prezzi dell'energia negli Stati Uniti.
Durante le otto ore di colloqui ieri a Miami con i negoziatori ucraini, Steve Witkoff e Jared Kushner li avevano avvertiti della telefonata fra Trump e Putin e della rimozione delel sanzioni sul diesel russo perchè Kiev aveva ignorato le sue richieste. Secondo una fonte ucraina, gli inviati di Trump hanno minacciato anche si togliere all'Ucraina l'intelligence necessaria per agire se continuerà a ignorare le richieste del presidente.
Gli americani però smentiscono la ricostruzione e mettono in evidenza che Witkoff e Kushner hanno solo spiegato che gli attacchi stavano causando problemi negli Stati Uniti. Fino all'accordo con la Russia, le trattative a Miami erano andate bene. Si erano concentrate sulle garanzie di sicurezza ed erano state presentate nuove proposte per soluzioni territoriali.
Sempre secondo Axios Witkoff e Kushner stanno considerando di andare a Mosca e a Kiev la prossima settimana per parlare di una proposta di pace. Secondo le fonti non è chiaro come le tensioni sull'accordo con la Russia per il diesel possano influenzare le loro decisioni.
E intanto Trump torna sulla questione del Nobel per la Pace a Navi Pillay, attaccando la Norvegia. "Ho risolto otto guerre e ci vorrebbe un Nobel per ognuna. Non dimenticheremo il rifiuto della Norvegia di conferire il Nobel agli Stati Uniti", ha detto. "Gli Stati Uniti, rappresentati da me, avrebbero dovuto ricevere il Nobel ma non lo hanno fatto. Questa è una macchia indelebile per la Norvegia. Non dimenticheremo, Norvegia", ha messo in evidenza.
"Il Nobel per la Pace - ha detto Trump - è stato screditato per sempre da un pugno di ideologi radicali. Hanno consegnato il premio Nobel a una persona mai sentita. Non avevo mai sentito il suo nome. Nessun presidente ha fatto quello che ho fatto io".
Trump precedentemente era anche tornato sui rapporti con Meloni. "Ho un grande rapporto con lei. Andiamo d'accordo", ha detto rispondendo a chi gli chiedeva quali fossero i rapporti con la premier italiana. Alla domanda se intende incontrarla al G20, Trump ha detto: "Probabilmente".
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