L’abbraccio del mondo alla città  - L’Unione Sarda.it

2026/09/05

Categories: world-news

Viale Colombo.

06 settembre 2026 alle 00:11

Folla davanti agli stand di Kumbidus, la festa delle comunità straniere 

La festa del mondo è in viale Colombo. È qui che le comunità di stranieri residenti in città si sono ritrovate in occasione di Kumbidus, l’iniziativa organizzata dall’associazione culturale ricreativa “Sette note e più” che ha portato nella via del mare, per l’occasione chiusa al traffico, suoni, musica, cibo e colori dei paesi stranieri.Un appuntamento che ritorna dopo un anno di stop e che si conferma ancora una volta uno dei più attesi di fine estate, con tantissime persone che hanno affollato gli stand e che si sono fatte coinvolgere nelle danze. Attualmente in città sono poco più di tremila gli stranieri: provenienti soprattutto da Senegal, Nigeria, Marocco, Pakistan, Germania, Mali, Bangladesh e Gambia. Le donne, più numerose da Ucraina, Romania e Cina, e ancora da Senegal, Nigeria, Polonia e Russia.

Gusto e costumi

Tra le new entry di questa edizione di Kumbidus c’è Dolce Maria Pedraza, 48 anni, messicana. «Sono arrivata 20 anni fa, come tutte le messicane per amore, un sardo mi ha portato qui. Non ho mai avuto problemi, la città è super accogliente, e in un mese sono riuscita a trovare lavoro nell’ufficio amministrativo di una clinica privata». Nel suo stand, Dolce prepara «burritos e nachos», non i churros, «sono spagnoli». Smikala Cunha 31 anni, invece fa ballare tutta viale Colombo con il ballo kudoro e la kizomba. «Sono angolano e la nostra comunità qui nell’hinterland è molto piccola. Siamo una decina, c’era anche il giocatore del Cagliari Luvumbo che però è andato via».

L’integrazione

File anche nello stand del Portogallo, dove Ivone Soares prepara la bola del carne, uno sformato a base di insaccati vari, non proprio leggero ma apprezzatissimo. «Ho imparato a cucinare da sola, mi piace molto, anche se nella vita faccio tutt’altro: sono accompagnatrice interculturale e insegno all’Università della terza età». Nel 2003 è arrivata in città anche Carmen Vivian Roya 54 anni, boliviana: «Kumbidus è una bella iniziativa, ho conosciuto tantissima gente è uno scambio culturale bellissimo». E poi ci sono le veterane, che a Kumbidus partecipano da sempre. Come Natalya Khomyak, ucraina, e Badra Amari, 63 anni, ormai sarde di adozione (sono qui da 23 e 42 anni). «Un piacere e un’emozione nuova essere qui», dicono, «la gente ci conosce e conosce i nostri costumi e le nostre tradizioni. E anche la nostra cucina».

La storia dell’evento

In viale Colombo sono presenti rappresentanze di Cuba, Filippine, Paesi Arabi, Algeria, Marocco, Perù, Cile, Bolivia, Portogallo, Ucraina, Sardegna e da tanti altri Paesi. Tutti insieme per un festa speciale.«La prima edizione risale al 2015 », spiega il vice presidente di Sette notte e più Alessandro Passera. «Si chiamava la Festa dei popoli. Siamo contenti di essere cresciuti negli anni e di avere fatto conoscere tante comunità straniere».

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