Kimi Antonelli a tutto gas. Il giovane vincitore del Gp di Monza di Formula 1 analizza il proprio futuro, soprattutto per i tanti tifosi che vorrebbero vederlo alla guida di una Ferrari: «Adesso sto bene dove sono. Sono contentissimo di essere in Mercedes, anche perché sento di avere un debito da ripagare nei loro confronti per tutte le opportunità che mi hanno concesso. Sono stati loro a credere in me quando avevo solo 12 anni. Mi hanno accompagnato in questo percorso di crescita e spero di cogliere tanti successi con loro in futuro. Poi si vedrà. Non escludo nulla, ma oggi l’obiettivo è vincere il più possibile con la Mercedes». Dopo il recente trionfo al Gp di Monza, Antonelli ha concesso un'esclusiva intervista ad Automoto.it, sito dedicato ai motori ed edito dal gruppo AM Network, insieme al celebre moto.it e al magazine MOW (mowmag.com).
Antonelli e le amicizie vip
Kimi Antonelli sottolinea l'amicizia con gli altri campioni italiani dello sport, dal tennis con Sinner, alle moto di Bezzecchi, passando per l'atletica di Furlani: «Bellissimo avere amici sportivi che competono ai massimi livelli, che capiscono cosa vuol dire gestire la pressione, i momenti prima di una gara, quando serve avere i propri spazi. Sono molto amico anche di Mattia Furlani, che ho incontrato a Monza. È bello avere legami di questo genere, perché ti danno una motivazione ulteriore per fare ancora meglio. Mi fa piacere vederli vincere, e vorrei fare altrettanto, se non meglio - sottolinea Kimi Antonelli su Automoto.it - Anche se fare meglio di Sinner è difficile».
E nell'intervista concessa in esclusiva, il giovane pilota di F1 aggiunge che «ritengo Bez uno dei miei migliori amici. Ci supportiamo a vicenda, e quando posso vado alle sue gare. Quando siamo a casa entrambi usciamo a cena insieme, e i nostri gruppi di amici si sono uniti. Quello che fa lui è proprio da pazzi».
La stima per Valentino Rossi
Anche le imprese di Valentino Rossi, a cui ha dedicato il casco a Monza, sono fondamentali per Kimi: «Vale molto spesso le gare le vinceva ancora prima di scendere in pista. Era molto forte mentalmente. Sarebbe bello poter provare questa sensazione. Come atleta, poi, Vale era molto completo, velocissimo, fortissimo in gara, soprattutto nei weekend che sembravano in salita, quando partiva indietro e riusciva a recuperare. Ed è riuscito ad attirare un pubblico vastissimo. Ancora oggi si vedono persone che indossano il suo merchandising alle gare di MotoGP anche se non corre più. Sarebbe bellissimo ricreare lo stesso effetto in F1: la stima, il supporto, il tifo. È una cosa molto bella»». E sulla lotta per il titolo con il compagno di squadra Russel, Antonelli dettaglia su Automoto.it: «Non siamo migliori amici. L’ultima cosa che vogliamo è una spaccatura interna».
Ultimo aggiornamento: giovedì 17 settembre 2026, 20:06
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