Calciomercato Juve: Kessie, due modi per fare spazio. E la formula Arthur sblocca… l’attacco

2026/08/23

Categories: sports

23 agosto 2026, 07:44 

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TORINO - Non c’è tutto il tempo del mondo. Anzi, ce n’è sempre meno, perché è sempre meno la voglia di aspettare: Franck Kessié vuole garanzie, un dentro o fuori, dettando sostanzialmente un ultimatum. Non è poco, ma può essere la miccia che accende il finale di mercato della Juventus, della (continua) ricerca di un centrocampista e nella chiara individuazione del profilo ideale. C’è l’ivoriano, nei pensieri. C’è sempre lui, soprattutto lui, quasi esclusivamente lui. Perché riempie di dati ogni necessità, da quella atletica a quella qualitativa, e perché Ricky Massara lo conosce benissimo.

Kessie, i discorsi con Massara

Hanno vinto uno scudetto insieme, e insieme hanno parlato nelle scorse settimane, quando una nuova - ricchissima - offerta dall’Arabia Saudita ha fatto vacillare il mediano. Kessié ha preso tempo, però appunto: non ne prenderà altro. O comunque non lo farà senza una certezza alla base, senza un futuro sostanzialmente già disegnato.

Se sarà Juve - con la quale ha un accordo di massima da tempo -, dovrà esserlo entro i prossimi giorni, sennò inizierà a valutare altre ipotesi, nuove soluzioni, per la prima volta quel biennale da 10 milioni di euro firmato Al-Ittihad.

Kessié alla Juve? Dopo Arthur...

Naturalmente, ciò che bloccava ieri la Juventus è quel che la blocca ancora adesso, in particolare in questo weekend di passione tra portiere e punta, l’idea che resiste di puntellare la rosa con un terzino. È che serve un’uscita. Cioè, un’altra dopo Arthur, la cui risoluzione è stata una boccata d’ossigeno, ma non di quelle a pieni polmoni.

Miretti o Koopmeiners

Per tornare a respirare, e far spazio così all’ivoriano, c’è bisogno ancora di una cessione e l’indiziato numero uno rimane Miretti (valutato sui 10 milioni di euro), altrimenti si andrà di prestito, soluzione ideale per un tema spinoso come Koopmeiners. Piace alla Roma, ma non è mai partita una trattativa.

In Premier lo seguono, però come si fa con l’ingaggio? L’olandese non vorrebbe abbassare il livello: sa benissimo di dover partire dalle retrovie, ma allo stesso tempo ogni stagione è utile per immaginarsi in piena corsa per un riscatto, tanto calcistico quanto personale.

Juve, la situazione in attacco

Riscatto che sogna, eccome, uno come Milik: per adesso è a disposizione, ma per salutare la Juve la sola strada pare essere la risoluzione contrattuale. Dovesse salutare il polacco, magari con l’aggiunta di un addio in prestito tra Ekhator (semplice) e David (complicatissimo: desidera giocarsi le sue carte), allora la punta potrebbe essere cosa fatta, e fatta davvero in tempi brevi.

Dinamiche palesemente utili a far balzare Joshua Zirkzee in pole position come alternativa ufficiale a Kolo Muani. L’olandese arriverebbe in prestito con diritto di riscatto, formula che però non convince il Manchester United, almeno al momento. Poi? Se ci saranno modo, occasione e tempo, toccherà al terzino. Emerson Palmieri è un nome. Si vedrà.

TORINO - Non c’è tutto il tempo del mondo. Anzi, ce n’è sempre meno, perché è sempre meno la voglia di aspettare: Franck Kessié vuole garanzie, un dentro o fuori, dettando sostanzialmente un ultimatum. Non è poco, ma può essere la miccia che accende il finale di mercato della Juventus, della (continua) ricerca di un centrocampista e nella chiara individuazione del profilo ideale. C’è l’ivoriano, nei pensieri. C’è sempre lui, soprattutto lui, quasi esclusivamente lui. Perché riempie di dati ogni necessità, da quella atletica a quella qualitativa, e perché Ricky Massara lo conosce benissimo.

Kessie, i discorsi con Massara

Hanno vinto uno scudetto insieme, e insieme hanno parlato nelle scorse settimane, quando una nuova - ricchissima - offerta dall’Arabia Saudita ha fatto vacillare il mediano. Kessié ha preso tempo, però appunto: non ne prenderà altro. O comunque non lo farà senza una certezza alla base, senza un futuro sostanzialmente già disegnato.

Se sarà Juve - con la quale ha un accordo di massima da tempo -, dovrà esserlo entro i prossimi giorni, sennò inizierà a valutare altre ipotesi, nuove soluzioni, per la prima volta quel biennale da 10 milioni di euro firmato Al-Ittihad.

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