La corsa al nuovo portiere della Juventus sta vivendo una svolta importante, se fino a pochi giorni fa Zion Suzukisembrava il grande favorito di Luciano Spalletti, oggi il nome che sta guadagnando posizioni è quello di Guglielmo Vicario, una scelta dettata non soltanto da motivi tecnici, ma anche economici.
Vicario arriva da tre stagioni di alto livello al Tottenham, nell'ultima annata ha collezionato 31 presenze in Premier League, con 7 clean sheet, 46 reti subite e una percentuale di parate del 62,4%, numeri che confermano la sua affidabilità in uno dei campionati più competitivi, nelle competizioni europee la sua resa è stata ancora migliore, con una percentuale di parate superiore al 73%, dimostrando di sapersi esaltare anche sul grande palcoscenico.
A questi dati va aggiunto un elemento che piace molto a Spalletti: Vicario è un portiere moderno, bravo con i piedi, rapido nelle uscite e abituato a difendere una linea alta, caratteristiche fondamentali per il calcio aggressivo che il tecnico vuole proporre.
Il costo fa la differenza
Il vero motivo del sorpasso, però, è economico, il Parma continua a chiedere circa 30 milioni di euro per Zion Suzuki, una cifra che la Juventus considera molto elevata, soprattutto dopo gli investimenti effettuati per Kolo Muani e Alajbegovic. Per Vicario, invece, la situazione è diversa. Il Tottenham è disposto ad aprire alla formula del prestito con diritto di riscatto, soluzione che consentirebbe ai bianconeri di rinviare l'investimento e distribuire meglio le risorse sul bilancio. Inoltre il portiere italiano non rientra più al centro del progetto tecnico degli Spurs, rendendo l'operazione decisamente più accessibile.
Vicario e Di Gregorio: due profili diversi
L'eventuale arrivo di Vicario porterebbe inevitabilmente al confronto con Michele Di Gregorio. L'ex Monza è un portiere estremamente esplosivo tra i pali, molto reattivo negli interventi ravvicinati e capace di parate spettacolari. Vicario, invece, offre qualcosa di diverso. L'estremo difensore friulano abbina un'ottima tecnica individuale a una maggiore esperienza internazionale, maturata tra Premier League, competizioni europee e Nazionale. È probabilmente più completo nella gestione dell'area di rigore, nelle uscite alte e nella costruzione dal basso.
Se Di Gregorio rappresenta un portiere ancora in piena crescita, Vicario garantisce una maggiore maturità tattica e una leadership già consolidata.
Spalletti ha le idee chiare
Luciano Spalletti conosce perfettamente Vicario e ne apprezza la personalità, la Juventus continua a monitorare Suzuki, ma il sorpasso dell'azzurro appare sempre più concreto. La combinazione tra costo inferiore, formula dell'operazione e affidabilità tecnica rende Vicario oggi il candidato principale per difendere la porta bianconera.
La sensazione è che, salvo colpi di scena, la corsa stia prendendo una direzione ben precisa: la Juventus punta sempre più forte su Guglielmo Vicario, considerandolo il profilo ideale per guidare la retroguardia nella nuova era targata Luciano Spalletti.
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