La Juventus perde 2-1 contro l’Inter a Perth: Di Gregorio commette due errori, mentre Kolo Muani e Alajbegovic cambiano volto ai bianconeri nella ripresa.
Un'amichevole estiva non può trasformarsi in una sentenza, ma il 2-1 dell'Inter sulla Juventus offre a Luciano Spalletti parecchio materiale sul quale lavorare. A Perth i nerazzurri si sono dimostrati più pronti soprattutto nella prima parte dell'incontro, mentre i bianconeri hanno reagito soltanto dopo l'intervallo.
Dimarco apre la partita, la Juve parte troppo lentamente
L'Inter ha affrontato meglio la gara sul piano dell'intensità. La Juventus, al contrario, è apparsa inizialmente poco brillante, con difficoltà nel dare velocità alla manovra e soprattutto nell'accompagnare l'azione offensiva.
Il vantaggio nerazzurro nasce dall'iniziativa di Bonny, bravo ad allargarsi e mettere il pallone al centro. DiMarco accompagna l'azione e trova la conclusione vincente come riporta Gazzetta. Nell'episodio sono diverse le responsabilità juventine: McKennie concede troppo spazio nella costruzione dell'azione, Douglas Luiz perde attenzione sull'inserimento e Di Gregorio non riesce a intervenire efficacemente sul tiro. Per Spalletti, però, il problema va oltre il singolo episodio. La Juventus del primo tempo è sembrata troppo prevedibile e poco aggressiva.
Di Gregorio sbaglia ancora: la porta diventa un tema
Il secondo gol rende ancora più evidente uno dei problemi emersi dalla trasferta australiana. Diouf prova una conclusione tutt'altro che irresistibile, ma Di Gregorio sbaglia l'intervento e permette al pallone di passargli tra le gambeerrore pesante, soprattutto perché arriva proprio quando la Juventus sembrava avere cominciato la ripresa con un atteggiamento differente. Sono i primi gol incassati dai bianconeri dopo quattro amichevoli senza reti al passivo, ma le modalità con cui sono arrivati inevitabilmente alimentano le riflessioni sul portiere. La società sta già lavorando sul mercato e Spalletti ha bisogno di una soluzione capace di garantire sicurezza e personalità.
Spalletti cambia tutto e la Juventus reagisce
La parte migliore della serata juventina arriva dopo l'intervallo. Spalletti modifica uomini e struttura, passando dalla difesa a tre a un 4-2-3-1 maggiormente offensivo.
L'impatto dei cambi è evidente.
In particolare, gli ingressi di Kolo Muani e Kerim Alajbegovic aumentano velocità, qualità e imprevedibilità. Il francese porta profondità e presenza dentro l'area, mentre il giovane bosniaco gioca senza timori e dimostra immediatamente di poter rappresentare una soluzione interessante. Sono segnali importanti per un allenatore che sta cercando di costruire una Juventus più dinamica e aggressiva.
Conceição riapre tutto
La Juventus riesce infine a trovare il gol con Francisco Conceição, servito verticalmente da Miretti. Il portoghese conferma ancora una volta una caratteristica preziosa: quando la partita richiede coraggio, accelerazioni e iniziativa personale, difficilmente si nasconde.
Il 2-1 cambia il finale. La Juventus aumenta la pressione e l'Inter, anche a causa delle numerose sostituzioni, perde parte dell'autorità mostrata nella prima frazione.
Nel recupero arriva anche l'episodio contestato su Kolo Muani, con i bianconeri che chiedono un calcio di rigore che avrebbe potuto portare al pareggio.
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