Juve, ore calde per il mercato: Lucumi e Suzuki subito, poi Zirkzee. E David…

2026/08/08

Categories: sports

La prossima sarà una settimana decisiva sui due fronti di mercato dei bianconeri

La Juve ha calato le reti del mercato e aspetta di tirarle. C’è un tema di tempistiche, priorità e sfumature che vanno rispettate. In questo momento i due ruoli urgenti sono il portiere e il difensore. Davanti Kolo e Alajbegovic hanno dato un po’ di respiro in più rispetto alle strette urgenze del reparto offensivo. E allora: Lucumi e Suzuki subito (sebza un ordine, verrebbe da dire chi fa prima). E dopo Zirkzee.

Cabal la chiave per arrivare a Lucumi

La settimana che sta per cominciare sarà quella in cui tirare le reti. Chiaro che attorno ad ogni obiettivo ci siano nodi da sciogliere. Cominciamo dal difensore colombiano, che ha dato priorità ai bianconeri. La distanza tra la domanda del Bologna e l’offerta della Juve è nota: serve che qualcuno compia un passo per andare incontro. I due club si stanno parlando e il fatto che sia emerso il nome di Cabal da mettere nella trattativa verso i rossoblù è un segnale: da capire se il colombiano (anche lui, come Lucumi) della Juve troverà un’intesa con il club di Saputo. Questa resta una pista, non l’unica strada per chiudere. I contatti sono “accesi” e lo resteranno nel week end.

Per Suzuki si attende il Psg

La vicenda del portiere merita una spiegazione che superi aspetti tecnici ed economici: entriamo in meccanismi sottili. Al netto degli accordi tra Parma e Psg per l’acquisto a titolo definitivo, Suzuki dovrà introiettare bene e capire che il tecnicismo di questo affare non si porta dietro alcun senso di sfiducia verso di lui da parte dei club che lo realizzano. Si solo di una necessità dettata da esigenze di bilancio. Insomma, è lecito chiedersi: perché il Psg mi prende e mi presta? E perché la Juve mi prende in prestito e non mi compra? Le parti stanno lavorando anche al fatto che il campo si sgombri del tutto da questo genere di dubbi plausibili. I rapporti “rinati” tra Juve e Psg hanno generato un'opportunità per entrambi i club da condividere. Facile immaginare che Luis Enrique (che di portieri per ora ne ha quattro: Chevalier, Safonov, Longoni e Marin) prema prima per l’uscita di Barcola e l’arrivo di Godts dall’Ajax. Sullo sfondo (Juve) resta Vicario.

Torino-Parigi asse caldo

Non si esclude neanche che possa nascere una terza operazione, questa da Torino verso Parigi. E anche qui, meglio dire subito una cosa: si conosce da sempre la stima del Psg per Yildiz. La Juve non ha avuto neanche bisogno di chiarirlo nelle circostanze scaturite dai recenti dialoghi che il turco non si muove da Torino: quel rinnovo appena fatto è il segnale più netto. E nemmeno il Psg ha chiesto notizie ora. Lo aveva fatto prima di prendere Kvaratskhelia dal Napoli. Che poi un giorno da Parigi possano pensare di provare a dire “se lo date parlate prima con noi”, questo non si potrà neanche escludere. Si può invece escludere che Yildiz sia un tema oggi. Potrebbe esserlo - eccome - David ora che Ramos è partito (fu proprio Campos, adesso a Parigi, a prenderlo al Lilla). O Conceiçao. O Thuram? È sempre piaciuto. Aspettiamo lunedì, perché da lì alle 72 ore successive qualcosa potrà/dovrà accadere. ©riproduzione riservata

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