8 settembre 2026, 07:32
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È emergenza totale in casa Juve. L’ultimo ad aggiungersi alla lista degli infortunati, oltretutto alla voce dei lungodegenti, è Manuel Locatelli. I primi riscontri dopo gli esami effettuati al J Medical sono particolarmente foschi: ha una lesione al menisco e rischia uno stop di almeno tre mesi, se non di più. Anche per lui, come successo due volte nel giro di una settimana (la prima con Kenan Yildiz al piede sinistro, la seconda con Khephren Thuram sempre al ginocchio), si procede a passo spedito verso un intervento chirurgico utile per fargli intraprendere da subito un percorso di recupero che permetta alla Juve di ritrovarlo poco dopo la sosta per le nazionali di novembre. Il problema è serio, dunque. Serissimo. Meno, fortunatamente per l’ivoriano, il problema fisico accusato da Jeremie Boga dopo la sfida contro il Milan: sensazioni negative anche per l’esterno sinistro.
Si teme uno stiramento al flessore della coscia: oggi è atteso il responso definitivo. Se dovesse essere confermata la prima diagnosi, Boga tornerà a disposizione di Spalletti dopo la sosta per le Nazionali. Altro stop problematico, che si inserisce in un contesto particolare: Thuram si rivedrà nel 2027, Yildiz proverà a rientrare a fine novembre, Ekhator sarà ai box per almeno quaranta giorni e anche Cabal farà il possibile per recuperare ad ottobre inoltrato.
Promosso Owusu
I guai della Juve investono tanti reparti, ma si concentrano prevalentemente a centrocampo, reparto in cui la società ha scelto di non prendere un secondo giocatore oltre a Pape Sarr: i bianconeri avevano fatto più di un sondaggio per Hojbjerg del Marsiglia, ma la fretta nella chiusura dell’operazione col Newcastle per Woltemade ha spostato il mirino di Carnevali e Massara, ora impossibilitati a tornare in pista nell’ormai povero mercato degli svincolati.
A centrocampo, però, la coperta è cortissima. Attualmente a disposizione ci sono i soli Douglas Luiz e Koopmeiners, alle loro spalle scalpita anche Pape Sarr che spera di svolgere una seduta interamente col gruppo già questa settimana, mentre dalla Next Gen è stato promosso in pianta stabile il solo Augusto Owusu, ancora a secco di presenze ufficiali con la maglia della Juve. Situazione, dunque, di piena emergenza. Locatelli proprio non se l’aspettava, anche a livello di dolore. Ha avvertito una torsione del ginocchio, cosa che aveva spinto Spalletti a sostituirlo.
Aspettando Sarr
Il capitano, però, alla fine ha stretto i denti e ad uscire per Koopmeiners è stato Douglas Luiz. Al triplice fischio, però, le condizioni del ginocchio di Locatelli sono peggiorate. Aveva la borsa del ghiaccio con sé, anche se in tv aveva subito rassicurato: “Ho solo un fastidio, la borsa del ghiaccio non vi crei allarmismi”. Il gonfiore del ginocchio, però, ha portato Locatelli dritto al J Medical. Ed è trascorso pochissimo tempo per ricevere un verdetto quasi definitivo: si parla di un lungo stop, di oltre tre mesi.
Juve preclusa per un po’, al pari della Nazionale, visto che il ct Roberto Mancini l’aveva già pre-allertato in vista della Nations League. Il prossimo passo, salvo un’improbabile virata (almeno per ora) verso la terapia conservativa, sarà l’operazione. Quasi certamente a Lione, dal Dott. Bertrand Sonnery Cottet, lo stesso luminare intervenuto sulle ginocchia di Thuram, Gatti e Bremer. Una mazzata tra capo e collo per Spalletti, ora “costretto” ad investire tempo ed energie nella formazione della coppia Douglas Luiz-Koopmeiners, curiosamente la stessa che Giuntoli nel 2024 immaginava per la rinascita della Juve. Alle loro spalle c’è Owusu. E presto si vedrà Pape Sarr, fresco di approdo dal Tottenham. In settimana, infine, Lucio si augura di riabbracciare anche Weston McKennie, che può essere adattato in mezzo al campo. E con lui Andrea Cambiaso, che sta meglio dopo aver saltato il Milan e confida di tornare a disposizione già per la trasferta di Reggio Emilia col Sassuolo.
È emergenza totale in casa Juve. L’ultimo ad aggiungersi alla lista degli infortunati, oltretutto alla voce dei lungodegenti, è Manuel Locatelli. I primi riscontri dopo gli esami effettuati al J Medical sono particolarmente foschi: ha una lesione al menisco e rischia uno stop di almeno tre mesi, se non di più. Anche per lui, come successo due volte nel giro di una settimana (la prima con Kenan Yildiz al piede sinistro, la seconda con Khephren Thuram sempre al ginocchio), si procede a passo spedito verso un intervento chirurgico utile per fargli intraprendere da subito un percorso di recupero che permetta alla Juve di ritrovarlo poco dopo la sosta per le nazionali di novembre. Il problema è serio, dunque. Serissimo. Meno, fortunatamente per l’ivoriano, il problema fisico accusato da Jeremie Boga dopo la sfida contro il Milan: sensazioni negative anche per l’esterno sinistro.
Si teme uno stiramento al flessore della coscia: oggi è atteso il responso definitivo. Se dovesse essere confermata la prima diagnosi, Boga tornerà a disposizione di Spalletti dopo la sosta per le Nazionali. Altro stop problematico, che si inserisce in un contesto particolare: Thuram si rivedrà nel 2027, Yildiz proverà a rientrare a fine novembre, Ekhator sarà ai box per almeno quaranta giorni e anche Cabal farà il possibile per recuperare ad ottobre inoltrato.
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