L'incremento della perdita di € 7,9 milioni rispetto all’esercizio precedente è dovuto a diversi parametri. Ecco quali sono
La notizia di oggi in casa Juve è l'approvazione del bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 30 giugno 2026, che evidenzia una perdita di € 66,0 milioni, in linea con le previsioni effettuate nella semestrale del 31 dicembre 2025. Nello specifico si legge che "l’incremento della perdita di € 7,9 milioni rispetto all’esercizio precedente è principalmente imputabile a:
• ricavi e proventi in diminuzione per complessivi € 54,9 milioni, per i seguenti principali effetti:
◦ € -51,9 milioni per proventi da gestione diritti calciatori;
◦ € -31,9 milioni per diritti audiovisivi e proventi media. Tale differenza deriva soprattutto dal venire meno dei ricavi (€ -27,0 milioni) di cui la Società aveva beneficiato per la partecipazione alla FIFA Club World Cup nell’esercizio precedente, e da € -4,3 milioni per minori diritti audiovisivi della Lega Serie A, in seguito al peggior piazzamento in Campionato rispetto alla stagione sportiva 2024/2025;
◦ € +20,3 milioni per ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità, come conseguenza dell’entrata a regime degli accordi siglati sul finire del precedente esercizio con Stellantis Europe e Visit Detroit;
◦ € +8,1 milioni complessivi per altri ricavi e proventi, legati principalmente alla conclusione positiva della controversia con IMG;
• costi operativi in diminuzione per complessivi € 42,1 milioni, per i seguenti principali effetti:
◦ € -13,5 milioni relativi a costi sostenuti per acquisizioni temporanee di calciatori; ◦ € -10,5 milioni per i costi del personale tesserato, anche in questo esercizio in riduzione rispetto all’esercizio precedente;
◦ € -9,5 milioni riferibili a oneri accessori relativi a diritti pluriennali su calciatori tesserati, la cui riduzione è principalmente correlata ai minori proventi realizzati su cessioni a titolo definitivo;
◦ € -8,2 milioni relativi a costi per servizi esterni, derivanti da azioni complessive di razionalizzazione, dalla riduzione delle consulenze legali (per effetto della conclusione di controversie in cui era coinvolta la Società), e da minori costi per soggiorno legati al venir meno di alcune trasferte internazionali;
• ammortamenti e accantonamenti netti in diminuzione per € 3,4 milioni complessivi, grazie ai positivi effetti delle pluriennali azioni di razionalizzazione dei costi del personale tesserato, parzialmente controbilanciati da svalutazioni dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori;
• oneri finanziari netti in riduzione di € 1,3 milioni, grazie al miglioramento della struttura e delle condizioni dell’indebitamento e alla diminuzione dei tassi medi di mercato".
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