Butti: IT-Wallet apre ai test con le aziende private

2026/07/23

Categories: technology

Il sistema IT-Wallet entra in una nuova fase del suo percorso di sviluppo con l’apertura di un ambiente di test nazionale dedicato ai fornitori privati di portafogli digitali, un passaggio fondamentale per accelerare l’avvio del nuovo ecosistema.

“Con 12 milioni di attivazioni nell’ultimo anno e mezzo, i documenti digitali in app IO sono entrati nella quotidianità dei cittadini grazie a IT-Wallet. L’apertura dell’ambiente di test di IT-Wallet agli operatori privati rappresenta un passaggio fondamentale per costruire un ecosistema nazionale di identità digitale ed attestati elettronici interoperabili, capace di valorizzare l’innovazione pubblica e privata a vantaggio di cittadini e imprese. IT-Wallet non sostituisce obbligatoriamente i documenti fisici ma offre, a chi lo desidera, un portafoglio digitale per accedere più velocemente a servizi pubblici e privati”, ha dichiarato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica Alessio Butti.

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IT-Wallet entra un nuova fase con i test per i fornitori privati

A guidare l’iniziativa è il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, che opera in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, responsabile dell’infrastruttura centrale del sistema e dell’emissione digitale degli attestati elettronici pubblici e delle informazioni di identificazione personale, e con PagoPA S.p.A., gestore dell’app IO e fornitore dell’IT-Wallet pubblico.

Pensato per semplificare l’accesso ai servizi pubblici e privati, il sistema IT-Wallet consentirà di gestire in modo sicuro identità digitale, documenti e attestati elettronici, favorendo interazioni più semplici e immediate sia online sia nel mondo fisico. L’ecosistema sarà composto da un portafoglio digitale pubblico integrato nell’app IO, sviluppato da PagoPA S.p.A., e da portafogli digitali privatimessi a disposizione da operatori di mercato, tutti conformi a standard comuni di sicurezza, interoperabilità, protezione dei dati ed erogazione dei servizi.

Come chiedere l’accesso all’ambiente di test

Le aziende interessate possono richiedere l’accesso all’ambiente di test rivolgendosi all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. L’ambiente di sperimentazione consente agli operatori di testare concretamente le proprie soluzioni tecnologiche sui principali casi d’uso del Sistema IT-Wallet in un contesto sicuro e controllato, utilizzando dati non riferibili a cittadini reali.

L’apertura dell’ambiente di test, avvenuta a maggio 2026, rappresenta un passaggio strategico verso l’attivazione del sistema: consente infatti ai fornitori privati di verificare l’interoperabilità delle proprie soluzioni con l’infrastruttura nazionale e di contribuire, attraverso la sperimentazione, al progressivo consolidamento dell’intero ecosistema IT-Wallet.

L’impianto normativo

L’avvio delle nuove funzionalità del Sistema IT-Wallet e l’apertura agli utenti avverranno con il completamento del quadro normativo nazionale, previsto dall’articolo 64-quater del Codice dell’Amministrazione Digitale. I due decreti attuativi previsti dalla norma, il DPCM relativo a ruoli e governance del sistema e il DPCM concernente il funzionamento del sistema e l’adozione delle linee guida, sono stati firmati e sono prossimi alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il quadro regolatorio sarà inoltre completato da ulteriori atti già consolidati, tra cui i decreti del Dipartimento per la trasformazione digitale sulle specifiche tecniche di funzionamento del sistema e sul trattamento dei dati personali, elaborato con il Garante per la protezione dei dati personali, e il regolamento AgID che disciplinerà le modalità di adesione delle diverse entità all’ecosistema.

Con IT Wallet l’Italia “Stato abilitante”

Con l’IT Wallet e PDND l’Italia è pronta a diventare Stato abilitante, aveva affermato Butti in occasione del Job Day delle PA, lo scorso settembre. Il sottosegretario ha evidenziato come l’Italia stia compiendo un’importante evoluzione attraverso l’introduzione di questi due sistemi.

Il concetto di “Stato abilitante” è il fulcro appunto della nuova visione. Come spiegato da Butti, è uno Stato che non aspetta la domanda ma “attiva il diritto al verificarsi di un determinato evento. Ad esempio, alla nascita di un figlio scattano automaticamente anagrafe, pediatra, bonus, inserimento in Fse. La trasformazione digitale della PA non è ‘mettere moduli online’. Attraverso la digitalizzazione, stiamo ridisegnando i servizi attorno alla persona. Proattività e sicurezza dei dati sono il nostro standard”.

IT Wallet e PDND sono gli esempi concreti, ha indicato Butti: “Con il wallet non chiediamo ai cittadini di caricare documenti che lo Stato già possiede, li attiviamo direttamente dopo aver ricevuto il loro assenso – ha sottolineato – In nove mesi oltre 10 milioni di documenti: meno burocrazia, più fiducia. Stiamo trasformando il digitale in un servizio, non in un ulteriore adempimento a carico dei cittadini. Anche con PDND abbiamo scelto i fatti: 8.600 enti collegati e 770 milioni di scambi dati in due anni. Sono 770 milioni di carte non richieste ai cittadini, telefonate e e-mail tra uffici risparmiate. È tempo restituito a PA, persone e imprese”.

IT-Wallet: come funziona

Il Sistema IT-Wallet consiste in un portafoglio digitale pubblico integrato nell’app IO e in portafogli digitali privati messi a disposizione da operatori privati. Il portafoglio digitale permetterà ai cittadini di presentare direttamente alle aziende e alle amministrazioni pubbliche le informazioni richieste per accedere ai servizi. Questi dati, sotto forma di attestati elettronici, saranno già verificati alla fonte, riducendo i tempi e i costi di verifica da parte delle istituzioni.

Il sistema sarà progressivamente aggiornato per garantire la compatibilità con le soluzioni europee di identità digitale, come l’European Digital Identity Wallet (EUDI Wallet), che è in fase di definizione a livello europeo. La sperimentazione iniziale del sistema è prevista per il 2024, e una volta attivato, consentirà ai cittadini di digitalizzare e utilizzare in modo sicuro una serie di documenti ufficiali come la patente di guida, la tessera sanitaria e la Carta Europea della Disabilità, con valore legale equivalente ai documenti fisici.

In attesa della piena operatività del Sistema IT-Wallet, da dicembre 2024 tutti i cittadini e residenti possono attivare “Documenti su IO”, una funzionalità del Portafoglio dell’app IO che rende disponibili le prime versioni digitali di documenti personali.

Documenti su IO, infatti, permette di aggiungere al Portafoglio di app IO la versione digitale della Patente di guida, della Tessera Sanitaria – Tessera Europea di Assicurazione Malattia e della Carta Europea della Disabilità. Tutti i cittadini e i residenti maggiorenni, con app IO installata e aggiornata sul proprio dispositivo, possono usufruire di questo servizio gratuito e volontario. Sarà sufficiente accedere con la propria identità digitale CieID o SPID per ottenere la versione digitale dei documenti già disponibili e utilizzarli in specifici contesti d’uso al posto dei corrispettivi fisici.

Vantaggi e impatti di IT-Wallet

L’introduzione dell’IT-Wallet porterà numerosi vantaggi sia per i cittadini che per la PA:

L’approvazione del Garante della Privacy e la protezione dei dati

Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha dato il suo parere positivo sul progetto, ma ha richiesto alcune misure per garantire la sicurezza e la protezione dei dati. In particolare, il Garante ha chiesto che vengano definiti chiaramente i ruoli dei soggetti coinvolti nel trattamento dei dati e che siano adottate misure per evitare trattamenti inutili. Inoltre, l’Autorità ha sottolineato che dovrà essere verificata la conformità del sistema al GDPR attraverso una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati.

Il ruolo strategico dell’IT-Wallet nella sovranità digitale europea

La sperimentazione del Sistema IT-Wallet non è solo una questione di efficienza burocratica, ma ha anche un’importante valenza politica e strategica. L’Italia si allinea al progetto europeo per la sovranità digitale, che mira a creare un ecosistema sicuro per la gestione dell’identità digitale dei cittadini, riducendo la dipendenza da soluzioni private e da rischi geopolitici. L’IT-Wallet rappresenta così un modello di innovazione regolata, in cui velocità e inclusione sono accompagnate da tutele solide, con il Garante della Privacy e l’Agcom che svolgono un ruolo cruciale nel mantenimento di un equilibrio tra sicurezza e libertà.

L’iniziativa, infatti, non solo rafforza la competitività del Paese all’interno del mercato unico europeo, ma consolida anche la fiducia dei cittadini nella trasformazione digitale della PA, un elemento fondamentale per il successo di questo ambizioso progetto. In questo senso, l’IT-Wallet diventa un pilastro della sovranità digitale europea, capace di garantire la sicurezza dei dati dei cittadini e di costruire una base di fiducia per la digitalizzazione dei servizi pubblici.

In sintesi, il Sistema IT-Wallet rappresenta un passo decisivo verso una PA più efficiente, sicura e trasparente, capace di rispondere alle sfide della digitalizzazione e di rafforzare la sovranità digitale a livello europeo.

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