Iran, nuovi raid Usa. Media di Teheran: “Colpiti obiettivi americani in Bahrein e Kuwait” – La diretta

2026/07/21

Categories: world-news

Le forze armate statunitensi hanno colpito centri di comando militari iraniani, risorse navali, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea, “con l’obiettivo di ridurre la capacità dell’Iran di continuare ad attaccare le navi commerciali che transitano nello Stretto di Hormuz”. Lo scrive su X il Comando Centrale degli Stati Uniti.

Nuovi raid Usa nella notta sull’Iran. Centcom riferisce che sono stati colpiti entri di comando militari iraniani, risorse navali, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea. L’agenzia di stato iraniana Irna parla di target americani colpiti in Bahrein e Kuwait

Inizio diretta: 21/07/26 07:20

Fine diretta: 21/07/26 23:59

Punti chiave

08:08

21/07/26

Libano, oggi Aoun da Trump: Beirut punta al ritiro delle truppe israeliane

– Il presidente libanese Joseph Aoun incontrerà oggi a Washington il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel momento più importante della sua visita di quattro giorni negli Usa. L’obiettivo di Beirut è consolidare il cessate il fuoco nel sud del Paese, ottenere il ritiro delle truppe israeliane ancora presenti in alcune aree e rafforzare il sostegno internazionale alle forze armate libanesi. L’incontro si svolge mentre Libano e Israele proseguono rari colloqui diretti, mediati da Washington. Beirut punta a un ritiro completo delle forze israeliane dal Libano meridionale e al rafforzamento dell’esercito nazionale, chiamato ad assumere il pieno controllo delle aree un tempo dominate da Hezbollah. Il 26 giugno i due Paesi hanno annunciato un ‘accordo quadro’ che prevede il ritiro delle forze israeliane dal sud del Libano, il disarmo di Hezbollah e l’avvio di un percorso verso un futuro accordo di pace. Israele e Libano, che non hanno mai intrattenuto relazioni diplomatiche ufficiali, sono formalmente in stato di guerra dalla nascita dello Stato israeliano nel 1948. Il Dipartimento di Stato americano ha inoltre annunciato l’avvio delle operazioni in tre villaggi del cosiddetto ‘pilot zone’ – Froun, Srifa e Zawtar al-Gharbieh – senza fornire ulteriori dettagli sulle attività in corso. Domenica Aoun ha incontrato il segretario di Stato Marco Rubio, che ha ribadito il sostegno di Washington all’attuazione dell’accordo, sottolineando che il Libano “non sarà mai pienamente in pace” finché non sarà risolta la questione Hezbollah. “Bisogna sostituire Hezbollah con uno Stato sufficientemente forte da essere l’unica forza armata del Paese”, ha affermato Rubio, aggiungendo che gli Stati Uniti puntano anche a favorire maggiori investimenti internazionali per sostenere la ricostruzione e il rafforzamento delle istituzioni libanesi. 

08:05

21/07/26

Media: "Mediatori propongono tregua di 10 giorni, Trump valuta maxi offensiva"

I mediatori regionali stanno cercando di rilanciare una tregua di 10 giorni tra Stati Uniti e Iran, mentre il presidente americano Donald Trump valuta se puntare sulla via diplomatica o su una massiccia escalation militare con Israele. Lo riferisce Axios, citando fonti regionali e statunitensi. Secondo il portale d’informazione, Qatar, Egitto, Pakistan e altri Paesi della regione hanno presentato a Washington e Teheran una proposta di cessate il fuoco di dieci giorni con l’obiettivo di riaprire lo Stretto di Hormuz e creare lo spazio necessario per nuovi negoziati. L’amministrazione Trump starebbe esaminando il piano e avrebbe invitato Israele a evitare azioni che possano compromettere la finestra diplomatica. Parallelamente, però, gli Stati Uniti si stanno preparando all’eventuale fallimento dei colloqui. Negli ultimi giorni il Pentagono ha dispiegato nella regione decine di caccia e aerei cisterna, mentre, secondo fonti israeliane, le Forze di difesa israeliane (Idf) sono in stato di massima allerta e pronte ad ampliare l’offensiva con una campagna militare coordinata su larga scala nel giro di pochi giorni. La proposta dei mediatori prevede la sospensione dei combattimenti, la piena riapertura delle due rotte marittime nello Stretto di Hormuz e l’avvio di negoziati su un accordo di lungo periodo per la sicurezza della navigazione. Tra le ipotesi in discussione vi sarebbe anche un sistema che consentirebbe all’Iran di riscuotere commissioni “ragionevoli” per servizi di sicurezza marittima e tutela ambientale, oppure la creazione di un fondo con il coinvolgimento dell’Organizzazione marittima internazionale. Al momento né Washington né Teheran hanno accettato la proposta. Secondo Axios, entrambe le parti puntano prima a rafforzare la propria posizione sul terreno. 

07:40

21/07/26

Media, attacco Idf a Gaza uccide 5 persone tra cui 3 bambini

I media affiliati ad Hamas a Gaza riferiscono che cinque persone sono state uccise in un attacco israeliano su una casa nel sud di Gaza City questa mattina. Secondo le fonti, tre degli uccisi erano bambini, tutti della stessa famiglia. L’Idf al momento non ha commentato. 

07:29

21/07/26

Media iraniani: "Colpiti target militari Usa in Bahrein e Kuwait"

 Nel corso di un attacco coordinato contro la base di Ahmed Al-Jaber in Kuwait, l’IRGC – Corpo delle guardie della rivoluzione islamica – è riuscito a distruggere diverse risorse militari statunitensi, tra cui un radar di allerta precoce, un radar di difesa missilistica, un radar di sorveglianza FPS-117, una batteria di difesa aerea Patriot e l’infrastruttura di comunicazioni satellitari a supporto della rete di difesa aerea. Una batteria di difesa aerea statunitense e un’installazione radar a Muharraq, in Bahrain, sono state completamente distrutte e rese inoperative. Lo scrive l’IRNA (Islamic Republic News Agency), agenzia di stampa ufficiale della Repubblica Islamica dell’Iran, che riporta: “I funzionari hanno indicato che, a seguito di questa operazione di neutralizzazione dei radar, il nemico dovrà prepararsi a ondate ancora più decisive e devastanti di attacchi con droni e missili”. 

07:28

21/07/26

Pentagono: "Quasi 100 militari Usa feriti in scontri dal 7 luglio"

Quasi 100 militari americani sono stati feriti in più attacchi aerei iraniani sulle basi nella regione del Medio Oriente questo mese. Lo ha riferito il portavoce del Pentagono Sean Parnell confermando i numeri in una dichiarazione a CBS News, affermando che quasi 100 persone “sono state ritenute avere un certo grado di lesioni dal 7 luglio 2026”, il 96% delle quali è tornato in servizio. “La stragrande maggioranza delle lesioni subite erano commozioni cerebrali minori”, ha detto Parnell. 

07:16

21/07/26

Centcom, colpiti centri comando e basi lancio missili

 Le forze armate statunitensi hanno colpito centri di comando militari iraniani, risorse navali, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea, “con l’obiettivo di ridurre la capacità dell’Iran di continuare ad attaccare le navi commerciali che transitano nello Stretto di Hormuz”. Lo scrive su X il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) spiegando di aver completato così un’altra serie di attacchi contro l’Iran. “Le forze americane rimangono pronte e preparate a ritenere l’Iran responsabile di qualsiasi aggressione ingiustificata nei confronti dei marittimi civili che cercano di transitare liberamente e apertamente attraverso lo stretto”, prosegue il post sui social.

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