‘Instagram e Facebook creano dipendenza’: Meta rischia 12 miliardi di multa

2026/07/11

Categories: technology

La Commissione Europea ha compiuto un nuovo passo nell’indagine di Meta, arrivando alla conclusione preliminare che alcune delle principali funzionalità di Facebook e Instagram violano il Digital Services Act. Secondo Bruxelles, il design delle due piattaforme favorirebbe meccanismi di uso compulsivo, esponendo soprattutto adolescenti e utenti più vulnerabili a un rischio di dipendenza digitale.

Qualora tali conclusioni dovessero essere confermate al termine del procedimento, il gruppo di Menlo Park potrebbe andare incontro a una sanzione fino al 6% del fatturato mondiale annuo, per un totale di 12 miliardi di Euro.

Indagine UE su Meta e Digital Services Act

L’indagine era stata aperta il 16 Maggio 2024 e ha coinvolto un’ampia raccolta di elementi che sono stati raccolti dai commissari, tra cui le valutazioni dei rischi presentate da Meta, documentazione interna, dati forniti dall’azienda, risposte alle richieste di chiarimento, studi scientifici e consultazioni con esperti del settore. Al termine della fase istruttoria, l’Esecutivo europeo ritiene che Facebook e Instagram siano progettati in modo tale da incentivare un utilizzo prolungato tramite strumenti come lo scrolling infinito, la riproduzione automatica di contenuti e notifiche push.

Secondo la Commissione, questi elementi, combinati con gli algoritmi che suggeriscono costantemente nuovi contenuti, spingono gli utenti a continuare la navigazione quasi automaticamente, favorendo comportamenti compulsivi e abitudini poco salutari. Bruxelles sottolinea come questo modello possa avere conseguenze sul benessere fisico e mentale degli utenti, con un impatto ritenuto particolarmente significativo nei confronti dei minori e delle persone considerate più vulnerabili.

Le misure richieste per Facebook e Instagram

Nell’indagine sono finiti anche gli strumenti di gestione dei minori: secondo la valutazione, le funzioni dedicate alla gestione del tempo possono essere facilmente aggirate e non produrrebbero alcuna reale riduzione dell’attività sulle piattaforme. La Commissione, per tale motivo, invita Meta a modificare il funzionamento sia di Facebook che di Instagram. Tra le misure indicate figurano la disattivazione dello scrolling infinito e dell’autoplay, l’introduzione di pause realmente efficaci durante l’utilizzo e una revisione dei sistemi di raccomandazione dei contenuti per ridurre il livello di coinvolgimento continuo degli utenti.

La risposta di Meta

“Non condividiamo questi risultati preliminari che non tengono conto in modo accurato delle importanti misure che abbiamo adottato per proteggere gli adolescenti. Dall’inizio dell’indagine abbiamo lanciato gli account per adolescenti che proteggono automaticamente i ragazzi e danno ai genitori il controllo, consentendo loro di bloccare l’accesso di notte e limitare il tempo di utilizzo giornaliero a 15 minuti. Condividiamo l’impegno della Commissione europea a fornire agli adolescenti esperienze online sicure e positive e continueremo a collaborare in modo costruttivo con essa” ha affermato un portavoce di Meta, che ora ha la possibilità di esercitare il proprio diritto alla difesa tramite l’accesso agli atti dell’indagine, presentando osservazioni scritte prima che venga presa una decisione definitiva.

Lo scorso 27 Gennaio 2026 negli Stati uniti ha preso il via un processo analogo contro le piattaforme social, per capire se portano dipendenza.

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