MACERATA Bloccati in auto con gioielli e denaro portati via dopo aver messo a segno due truffe, un minore è stato arrestato, il maggiorenne che era con lui è stato denunciato a piede libero. L’intervento dei carabinieri della Sezione Radiomobile del Norm della Compagnia di Macerata è scattato nel pomeriggio di giovedì.
I militari erano impegnati in un posto di controllo lungo la Sp77 quando hanno visto un’auto che procedeva in modo pericoloso. L’automobilista alla vista delle divise ha imboccato subito e a forte velocità una strada comunale in contromano ed è scattato l’inseguimento.
Il supporto
Nel giro di pochissimo in supporto è arrivato anche un secondo equipaggio e i carabinieri hanno cinturato l’area e bloccato l’auto in sicurezza in contrada Rotacupa. A bordo c’erano un 17enne e un maggiorenne, l’auto è stata perquisita e a bordo, nascosti in più punti dell'abitacolo (sotto i sedili e nel vano bagagli) sono stati trovati vari monili in oro e denaro contante. Attraverso il riscontro dei tracciati Gps e le testimonianze raccolte sul posto, i militari hanno così scoperto che i preziosi e i soldi erano il bottino di due truffe consumate poco prima ai danni di residenti nei comuni di Corridonia e Macerata.
Il minorenne è stato arrestato e, su disposizione della Procura presso il Tribunale per i minorenni, è stato condotto al Centro di prima accoglienza per minori a Bologna, il complice invece è stato denunciato a piede libero.
«Esprimo il mio più vivo plauso ed il profondo orgoglio di tutta la segreteria provinciale per la brillante operazione condotta dai colleghi del Radiomobile – ha dichiara Antonio Voto, segretario provinciale Unarma Macerata -. Le truffe, in particolare quelle perpetrate ai danni delle fasce più fragili e vulnerabili della popolazione, rappresentano un odioso crimine che ferisce l'intera comunità. La tempestività, l'intuito e la determinazione dimostrate dai nostri carabinieri non solo hanno permesso di assicurare il responsabile alla giustizia e restituire il maltolto alle vittime, ma confermano ancora una volta quanto l’Arma sia un presidio insostituibile di legalità e sicurezza per il territorio».
Il coordinamento
«Il perfetto coordinamento operativo tra i due equipaggi e la capacità di ricostruire in tempo reale la dinamica dei fatti dimostrano l’elevato livello di preparazione e la prontezza dei nostri militari – ha invece evidenziato Antonio Ernesto, vicesegretario provinciale -. Come Unarma saremo sempre al fianco dei colleghi che, ogni giorno con dedizione e spirito di sacrificio, scendono in strada per la tutela della collettività».
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