Le inondazioni costiere non si verificano sempre in modo del tutto casuale. In alcune aree, soprattutto dove le maree hanno un ruolo importante, gli episodi tendono infatti a concentrarsi in determinati momenti della giornata, seguendo l'andamento delle maree. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulle pagine della rivista specializzata Nature Communications e condotto da un team internazionale di ricercatori, guidato da Ivan Haigh della University of Central Florida.
Lo studio nel dettaglio
Per compiere lo studio, il team di ricerca ha analizzato i dati dei mareografi e le registrazioni degli eventi alluvionali negli Stati Uniti e nel Regno Unito, riuscendo a individuare alcuni schemi ricorrenti. A Boston, per esempio, le inondazioni tendono a verificarsi soprattutto attorno a mezzogiorno e a mezzanotte, mentre nella California meridionale risultano più frequenti al mattino. In Florida, invece, gli orari possono cambiare lungo la costa perché l’andamento delle maree varia da una località all’altra. In generale, come osservato dai ricercatori, lungo la costa atlantica e verso le Florida Keys, le inondazioni costiere sono moderatamente prevedibili, mentre lungo la costa del Golfo del Messico lo sono meno. "Tradizionalmente, le inondazioni sono state considerate principalmente causate dalle condizioni meteorologiche e quindi relativamente imprevedibili nella loro tempistica precisa", ha riferito Haigh. "Ma sorprendentemente, si è prestata poca attenzione all'ora del giorno in cui si verificano. Un altro motivo è il modo in cui misuriamo le inondazioni. Comunemente parliamo del numero di 'giorni di inondazione' all'anno. Una volta che un evento viene ridotto a un giorno di inondazione, l'informazione se l'inondazione si è verificata alle 3 del mattino, alle 8 del mattino o alle 3 del pomeriggio scompare”.
Le inondazioni seguono anche il ritmo delle maree
Secondo i ricercatori, la concentrazione degli episodi in determinate fasce orarie è legata soprattutto alle maree. "In molte località, le maree determinano se la mareggiata è sufficiente a spingere i livelli dell'acqua oltre le soglie di allerta", ha riferito Haigh, per poi sottolineare: "Di conseguenza, anche le inondazioni causate dalle tempeste spesso risentono dell'andamento delle maree”. Il fenomeno non riguarda soltanto le aree con due alte e due basse maree al giorno, ma può verificarsi anche dove si registra un solo ciclo di alta e bassa marea. Secondo Haigh, con l'innalzamento continuo del livello del mare, le inondazioni costiere si verificano sempre più spesso anche in assenza di tempeste che le provochino.
Possibili applicazioni
Lo studio potrebbe contribuire a rendere più precise le previsioni delle inondazioni e a fornire un maggiore preavviso, aiutando persone, aziende e responsabili delle emergenze ad anticipare possibili disagi. “La tempistica influenza gli impatti. La stessa alluvione può avere conseguenze molto diverse se si verifica durante l'ora di punta mattutina, durante l'orario lavorativo o nel cuore della notte. Comprendere questi andamenti temporali potrebbe migliorare le previsioni delle alluvioni, la pianificazione delle emergenze, la gestione delle infrastrutture e l'adattamento costiero a lungo termine”, ha riferito il ricercatore. "Comprendere esattamente quando si verificano queste finestre di marea critiche potrebbe quindi diventare una componente sempre più importante della previsione e della preparazione alle inondazioni costiere”, ha concluso.