La campagna parte lunedì e coinvolgerà medici di base, pediatri, distretti e le farmacie aderenti. Quest’anno la somministrazione è raccomandata dai 60 anni in su, e non più solo agli over 65
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In provincia i dati della Regione dicono che nell’Ast si è vaccinato solo il 46% degli ultrasessantanciquenni (foto d’archivio)

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Macerata, 10 ottobre 2026 – Lunedì inizia la campagna vaccinale antinfluenzale. La rete di offerta coinvolgerà medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, servizi di igiene e sanità pubblica, distretti, strutture ospedaliere e residenziali e farmacie aderenti. Per le persone non trasportabili potrà essere assicurata la vaccinazione a domicilio, mentre gli ospedali potranno raggiungere specifici pazienti fragili ricoverati o già presi in carico. La programmazione regionale prevede complessivamente 375.100 dosi di vaccino antinfluenzale (oltre 70mila per l’Ast di Macerata), articolate tra diverse tipologie di vaccino in relazione alle fasce di età e alle categorie destinatarie.
Le novità
Tra le principali novità della stagione figura la raccomandazione preferenziale dei vaccini potenziati per le persone dai 60 anni in su, estesa quindi anche alla fascia 60-64 anni, e non solo agli over 65, com’era prima. E’ un fatto importante, ma la situazione attuale non fa ben sperare: sia nella campagna 2024 - 2025 che in quella 2025 - 2026, infatti, i dati della Regione dicono che nell’Ast di Macerata si è vaccinato solo il 46% degli ultrasessantanciquenni, meno di uno su due. Vale dunque la pena ricordare che in provincia di Macerata, fatta eccezione per gli anni della pandemia, il numero delle persone che si ammalano di influenza oscilla tra i 27 e i 30mila casi (circa il 10% del totale dei residenti), ma talvolta supera anche questa soglia.
Vaccinazione raccomandata e gratis per gli over 60
“La vaccinazione antinfluenzale – spiega la Regione - è raccomandata e offerta gratuitamente alle categorie individuate dalle indicazioni nazionali, tra cui le persone dai 60 anni di età in su, i soggetti fragili o con patologie croniche, le donne in gravidanza, i bambini nelle fasce previste, gli operatori sanitari, i familiari di persone ad alto rischio, gli addetti a servizi pubblici di primario interesse e i donatori di sangue. Inoltre, il medico curante, che conosce la storia clinica del paziente, può vaccinare un assistito se ne ravvisa la necessità”. “Vaccinarsi significa scegliere consapevolmente di proteggere la propria salute e contribuire alla protezione delle persone più fragili con cui entriamo in contatto”, afferma Paolo Calcinaro, assessore regionale alla sanità.
Organizzazione coordinata tra i diversi servizi sanitari
“Un’organizzazione coordinata tra i diversi servizi sanitari permette di avvicinare la vaccinazione ai cittadini e di facilitare l’accesso alla prevenzione, con particolare attenzione alle persone più fragili. Per chi appartiene alle categorie per le quali la vaccinazione è raccomandata, aderire alla campagna è un’opportunità di prevenzione individuale e collettiva”. La campagna antinfluenzale si svolgerà in concomitanza con le attività di vaccinazione anti-Covid-19. Quando appropriato, i due vaccini possono essere somministrati nella stessa seduta. L’accesso per l’antinfluenzale costituisce inoltre un’occasione per verificare le altre vaccinazioni raccomandate per età e condizioni di rischio, in particolare contro pneumococco, herpes zoster.
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