Nelle scorse ore le autorità indonesiane avevano deciso di chiudere otto aeroporti, tra cui anche quello di Giacarta, per l'eruzione del vulcano Anak Krakatoa. Lo stop ai voli ha interessato circa 270.000 passeggeri. Per quattro scali è stata prolungata la chiusura fino alle 18 di oggi, ora locale
ascolta articolo
Sceglici su:
Le autorità indonesiane hanno deciso di prolungare la chiusura dell'aeroporto principale di Giacarta e di altri tre scali locali fino alle 18 di oggi (le 13 in Italia), dopo essere stati costretti a sospendere le operazioni a causa dell'eruzione del vulcano Anak Krakatoa, situato tra l’isola di Sumatra e quella di Giava, lasciando a terra decine di migliaia di passeggeri.
L'attività eruttiva
"A seguito dell'intensificarsi dell'attività eruttiva - ha fatto sapere la società di gestione aeroportuale Angkasa Pura in un post pubblicato sui social media -, le operazioni di volo in diversi aeroporti sono state sospese". Il consiglio dato ai passeggeri è quello di "monitorare regolarmente lo stato dei propri voli con le rispettive compagnie aeree".
La chiusura degli aeroporti
Nelle scorse ore le stesse autorità indonesiane avevano chiuso otto aeroporti, tra cui proprio quello di Giacarta, per l'eruzione del vulcano Anak Krakatoa. Lo stop ai voli ha interessato tantissimi passeggeri. Il ministero dei Trasporti dell'Indonesia ha affermato, infatti, che da sabato scorso negli aeroporti del Paese ci sono stati rinvii e cancellazioni di voli per oltre 270.000 passeggeri. "Questi dati rappresentano l'impatto operativo complessivo a partire dal 5 settembre 2026 e riguardano i voli cancellati, rinviati o fatti deviare", ha dichiarato il ministero. Oltre che all'aeroporto internazionale Soekarno-Hatta e all'aeroporto di Halim nella capitale, erano state interrotte le operazioni anche a Bandung e Radin, vicino a Bandar Kampung a Sumatra, e in quattro scali minori.
L'eruzione del vulcano
Il vulcano Anak Krakatoa, che significa "figlio di Krakatoa", aveva eruttato sabato scorso, con una colata lavica e delle detonazioni udibili fino a 700 Km di distanza. La cenere, pericolosa per i motori degli aerei, si era repentinamente diffusa nello spazio aereo di diversi aeroporti tra cui quelli di Giacarta, distante circa 150 Km. Situato nello stretto che divide le isole di Giava e Sumatra, il vulcano Anak Krakatoa è stato attivo solo di rado da quando è emerso all'inizio del secolo scorso, nella caldera formatasi dopo l'eruzione del Krakatoa nel 1883.