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- Incuria al parco Ferrari: "Parcheggio occupato da accampamenti abusivi. Situazione intollerabile"
Nuove critiche dopo le lamentele dei frequentatori su desolazione e chiosco-bar chiuso. Negrini (capogruppo di Fd’I) punta il dito contro le roulotte sul lato di via Emilia Ovest. Una decina di mezzi-dormitorio. "Compromessi il decoro e la piena fruibilità".

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Si moltiplicano polemiche, critiche e lamentele relative alla situazione del parco Ferrari, da fiore all’occhiello della città – grazie anche alla visibilità del concertone Modena Park – ad enorme area desolata, ritenuta da molti frequentatori poco attrattiva e priva di servizi (il chiosco-bar ex Orange 182 resterà chiuso almeno fino a settembre). Ora l’attenzione si sposta anche sugli accessi e la zona circostante, in particolare sul lato della trafficata via Emilia Ovest.
"Le immagini e le segnalazioni che riguardano il lato di via Emilia Ovest che costeggia il parco Ferrari descrivono una situazione semplicemente indegna – punta il dito il capogruppo di Fd’I Luca Negrini –. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad accampamenti abusivi di nomadi, persone che dormono all’interno di rottami e condizioni di degrado che non possono essere considerate normali e contribuiscono a restituire l’immagine di Modena come una città sempre più allo sbando".
Parliamo di una decina di mezzi, la maggior parte roulotte e furgoncini-dormitori, malmessi o con vetri rotti, fa notare Negrini che ha fatto ieri un sopralluogo. Lo stesso Negrini ha più volte sollevato il tema degli accampamenti vicino ai Portali, diventati ormai una costante. Persone allontanate, che si spostano per alcuni giorni e poi tornano.
"Il Comune – accusa il consigliere di opposizione – continua a rincorrere le emergenze senza mai affrontare il problema alla radice, lasciando cittadini e frequentatori del parco a convivere con un contesto pericoloso sotto il profilo della sicurezza e dal punto di vista igienico-sanitario".
"Il parco Ferrari – prosegue Negrini – è uno degli spazi verdi più frequentati della città: un luogo che dovrebbe essere valorizzato e vissuto ogni giorno da famiglie, bambini, sportivi e cittadini, e non essere abbandonato all’incuria e alla criminalità. Invece, oltre al degrado che interessa il parcheggio, anche all’interno dell’area verde è stata registrata più volte la presenza di accampamenti che hanno compromesso il decoro e la piena fruibilità del parco. È inaccettabile che uno degli spazi pubblici più importanti di Modena venga lasciato in queste condizioni".
"Quello del parco Ferrari – continua Negrini – non è un episodio isolato, ma l’ennesima dimostrazione di una gestione fallimentare condotta dalla sinistra modenese. Da mesi assistiamo al moltiplicarsi di situazioni analoghe in diverse aree della città, con nuclei sinti e nomadi che continuano a occupare spazi pubblici a spese della comunità e a vivere come se le regole non esistessero. Ogni volta l’amministrazione interviene quando il problema è ormai esploso, solitamente senza informare in modo adeguato i cittadini e senza una strategia capace di prevenire il ripetersi di queste situazioni. In poche parole, il degrado viene sistematicamente spostato da un quartiere all’altro, senza mai prospettare soluzioni di lungo periodo".
"Per questo chiediamo al Comune di abbandonare definitivamente la logica degli interventi tampone e di predisporre un piano strutturato, fondato sul rispetto della legalità e sul controllo costante del territorio. Occorre repressione ferrea di questi fenomeni che a Modena proliferano a causa di politiche troppo blande a tal punto da essere continuamente presi in giro da questi soggetti. I cittadini hanno diritto a vivere e frequentare i parchi e gli spazi pubblici in condizioni di sicurezza. Continuare a tollerare situazioni di questo tipo significa trasmettere il messaggio che a Modena le regole valgano per tutti, tranne che per qualcuno", conclude Negrini.
r.m.
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