Il corpo di Gabriella Querino è stato recuperato martedì mattina. Le speranze, già minime, di trovarla in vita si sono spente definitivamente. Ma la famiglia della 26enne non crede alla tesi dell'incidente. O almeno, non come è stato raccontato in questi giorni.
L'obiettivo di chi indaga è adesso rintracciare due turisti americani che si trovavano a bordo del taxi acqueo rimasto coinvolto nello schianto, nel quale hanno perso la vita Gabriella e suo marito Sean Michieli.
I due, considerati testimoni chiave, sarebbero ripartiti per gli Stati Uniti il giorno stesso. Il tassista, un 38enne veneziano indagato per omicidio nautico colposo, ha dichiarato di non essersi accorto della presenza del barchino fino al momento dell'urto.
La famiglia di Gabriella: lei e Sean avevano litigato
A rendere più intricata questa vicenda sono le testimonianze raccolte dal Gazzettino tra i familiari della giovane, che parlano di una giornata, quella di venerdì, segnata da una lite pesante tra i due coniugi, apparentemente rientrata solo in serata. Gabriella, dicono i parenti, aveva deciso di tornare in Brasile, salvo poi cambiare idea. Ora chiedono chiarezza, convinti che qualcosa di ancora sconosciuto sia accaduto prima dello scontro in canale.
I dubbi: è successo qualcosa
A parlare sono la sorella e la cugina di Gabriella. «L'ultima persona ad averla sentita è stata sua mamma Gisele.
Loro due avevano l'abitudine di videochiamarsi ogni sera, prima che Gabriella andasse a dormire. Venerdì sera, invece, questa videochiamata non c'è stata», dicono al Gazzettino.«Per noi è così strano che non abbia risposto a sua madre per tutto il pomeriggio e si sia fatta viva, poi, soltanto con due messaggi. Che legame avrebbe questo fattore con l'incidente nautico avvenuto alle 5.30 del mattino? La nostra paura è che potesse esserle successo qualcosa prima di allora», dicono. «Crediamo che, prima dell'incidente nel canale di Tessera, sia accaduto qualcosa di cui ancora non siamo a conoscenza e su cui invece vorremmo si concentrassero le indagini delle autorità italiane», concludono.
Intanto, in Brasile, a Ribeirão Preto, città natale della vittima, è stata avviata una raccolta fondi per permettere alla famiglia di raggiungere Venezia. La madre della giovane, Gisela, è già in viaggio ma non arriverà prima di questa sera.
Ultimo aggiornamento: martedì 15 settembre 2026, 13:01
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