Il rogo perde vigore e la zona di attività sembra circoscritta rispetto alle prime fiammate, ma l’allerta resta alta

Il Canadair durante uno dei lanci d’acqua (Davide Rusconi)

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Premana (Lecco), 31 luglio 2026 – Fa meno paura l'incendio che da settimana sta bruciando la Val Fraina a Premana. Le fiamme divampano ancora, ma con meno vigore. Rispetto ai giorni scorsi inoltre la zona del rogo sembra più circoscritta. L'allerta comunque resta alta, perché già una volta il fuoco sembrava definitivamente estinto. Poi, però, ha ripreso di nuovo vigore, alimentato dal vento e dalla siccità.
I velivoli
Per questo anche oggi, venerdì 31 luglio, i piloti di un Canadair dei vigili del fuoco hanno continuato a bombardare il fronte delle fiamme con continui sganci d'acqua. Si sono fermati solo per uno scalo tecnico durante la pausa pranzo e per il cambio di equipaggio.
Sono tornati in azione pure i piloti degli elicotteri antincendio regionali e della Comunità montana. A terra operano invece i volontari dell'Aib, l'Antincendio boschivo. Il geologo incaricato sta monitorando la situazione del suolo, reso instabile dalla vegetazione bruciata, dai boschi ridotti in cenere e dai detriti smossi dagli sganci d'acqua.
I divieti
La strada agro-silvo-pastorale che da Val Fraina conduce all'Alpe Caprecolo è interdetta al transito, come quella per l'Alpe Rasga ma solo durante gli interventi di spegnimento dell'incendio.
“Si invitano cittadini ed escursionisti a rispettare la segnaletica presente e le disposizioni previste, evitando di accedere alle aree interessate fino a nuova comunicazione – spiegano dal Comune – Ringraziamo tutti coloro che sono impegnati nelle operazioni di controllo e spegnimento dell'incendio, dai volontari Antincendio Boschivo Premana, ai piloti dei mezzi, al dos, a tutti le persone impegnate in queste settimane”.
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