
di Eugenio CALIANDRO
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lunedì 3 agosto 2026, 19:05 - Ultimo aggiornamento: 19:26
Si chiude senza alcuna grave conseguenza per i condomini il bilancio del grave incendio che all'alba di ieri ha avvolto tra le fiamme un appartamento al quarto piano di una palazzina in una traversa di via Alessandro Fighera a Martina Franca, seminando il panico tra i residenti e costringendo all'evacuazione dell'intero edificio.
Ma è un bilancio che porta con sé, purtroppo, il peso straziante di una perdita inconsolabile, la morte del piccolo barboncino di famiglia, un eroe a quattro zampe che ha sacrificato la propria vita per salvare quella dei suoi padroni.
La cronaca. Sono circa le 4.30 del mattino, quando all'interno di un appartamento al quarto piano, nella tranquilla zona di via Fighera, nel quartiere Fabbrica Rossa, comincia a sprigionarsi un fortissimo odore acre di fumo. I cinque occupanti dell'abitazione, una coppia e i loro figli piccoli, dormono mentre, per ragioni ancora da chiarire, delle fiamme si stanno sprigionando da una delle stanze.
Una situazione che diventa ogni secondo più grave e pericolosa e che potrebbe portare velocemente a gravissime e irreparabili conseguenze se non fosse per l'eroe di questa vicenda, il fedele, piccolo barboncino di famiglia che, accortosi del pericolo, comincia disperatamente ad abbaiare nel tentativo di svegliare i suoi padroni. E così accade.
Un allarme che si rivela vitale, una richiesta d'aiuto incessante che permette ai cinque membri della famiglia di destarsi in tempo, comprendere la gravità della situazione e abbandonare precipitosamente il locale invaso dal fumo.
Ma mentre la famiglia riesce a mettersi in salvo, nel caos infernale del rogo si consuma un diverso destino per il piccolo cane che resta intrappolato tra le mura ormai incandescenti e i gas tossici e non riesce a seguire i padroni all'esterno, morendo nell'incendio.
Le urla disperate della donna ormai sveglia e in preda al terrore svegliano i condomini e i vicini. Scatta la macchina dei soccorsi.
Sul posto confluiscono quattro squadre dei Vigili del Fuoco: si mobilitano gli uomini del distaccamento locale di Martina Franca e due squadre del distaccamento del Porto di Taranto, supportate da un'autoscala e un'autopompa. I pompieri riescono a domare il nucleo principale dell'incendio in circa mezz'ora, evitando che la lingua di fuoco si propaghi ai piani attigui, per poi proseguire con le lunghe e delicate operazioni di bonifica e messa in sicurezza della struttura.
A scopo precauzionale, l'intera palazzina viene fatta evacuare. Solo dopo accurati controlli sulla stabilità e sulla salubrità degli appartamenti, i residenti vengono fatti rientrare gradualmente nelle proprie case.
I sanitari del 118, giunti tempestivamente sul luogo, prestano le prime cure agli occupanti dell'appartamento ormai distrutto dalle fiamme, soprattutto alla donna, che viene trasportata d'urgenza in ospedale, in stato di shock.
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