MALO (VICENZA) - Un incendio nella notte tra ieri, 12 luglio, e oggi brucia il capannone dell'azienda del sindaco di Malo, Moreno Marsetti, che si trova in via Europa a Isola Vicentina.
L'incendio
Il rogo ha provocato danni ingentissimi, rendendo il fabbricato inagibile e distruggendo quasi tutte le attrezzature presenti all'interno. E su quanto accaduto c'è l'ombra del dolo.
Secondo le prime informazioni sarebbe stato rinvenuto un possibile innesco e proprio il sindaco Marsetti era stato oggetto di minacce di morte nei mesi scorsi. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, hanno operato i carabinieri, il suem, la polizia locale e i tecnici di Arpav, per le verifiche dei fumi provocati dalla nube di fumo che si è sviluppata durante l'incendio.
«Si tratta di una intimidazione mafiosa»
Dopo i primi rilievi dei vigili del fuoco, il sindaco ha dichiarato: «Si tratta di una intimidazione mafiosa, qualcuno ha dato fuoco alla mia azienda». La struttura bruciata è stata messa sotto sequestro da parte dell'autorità giudiziaria e, secondo le prime informazioni, sono state trovate e sequestrate alcune taniche di benzina ritrovate accanto ad uno degli ingressi dell'azienda.
Le indagini sono affidate ai carabinieri, ma su quanto accaduto stanno svolgendo indagini anche gli agenti della digos che già monitoravano il sindaco e consigliere provinciale Marsetti che a marzo scorso aveva ricevuto delle minacce di morte.
Le minacce
Era la fine di marzo quando Marsetti ha trovato un bigliettino sul cruscotto della sua auto: «Ti facciamo saltare in aria l'auto con te dentro». Un gesto che ha inevitabilmente fatto scattare l'allarme e attivare le indagini. All'epoca si era pensato che il sindaco fosse entrato nel mirino di coloro che non avevano gradito la sua stretta sulle baby gang. Le indagini sull'incendio del capannone sono in corso: starà agli inquirenti stabilire le cause del rogo e, se di natura dolosa, ci sia un collegamento con le minacce.
Stefani: «Fare chiarezza al più presto»
Anche il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha espresso la sua solidarietà al sindaco di Malo, sottolineando la necessità di fare chiarezza al più presto. «Rivolgo al Sindaco di Malo la mia solidarietà istituzionale e umana per l’incendio che ha praticamente distrutto la sua azienda - ha dichiarato -. Grazie anche ai vigili del fuoco, a tutti i soccorritori e ai tecnici Arpav per il loro sollecito intervento che ha evitato problemi ancora maggiori».
«Marsetti – aggiunge Stefani – è un imprenditore, ma anche un pubblico amministratore. Credo perciò sia necessario fare chiarezza al più presto sulla dinamica e sulle cause del fatto. Non sarebbe certo la prima volta che un amministratore pubblico viene fatto oggetto di azioni aggressive o intimidatorie e lo stesso Marsetti era stato raggiunto da minacce nei mesi scorsi».
Bizzotto: «Totale vicinanza. Bisogna fare chiarezza sull'accaduto»
«Esprimo la mia totale vicinanza e solidarietà al sindaco di Malo, Moreno Marsetti, di fronte all’incendio che nella notte ha distrutto il capannone della sua azienda a Isola Vicentina - ha dichiarato la senatrice della Lega Mara Bizzotto, sottosegretario al ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha telefonato al sindaco Marsetti appena appresa la notizia -. I danni materiali sono ingentissimi e il fabbricato è ormai inagibile, ma ciò che desta maggiore apprensione è il forte sospetto di una matrice dolosa, viste anche le intimidazioni e le minacce di morte subite dal primo cittadino nei mesi scorsi. Si tratterebbe di un episodio gravissimo, sul quale mi auguro venga fatta piena luce il prima possibile. Restiamo in attesa dell’esito delle indagini in corso portate avanti dalle forze dell'ordine per accertare le cause e la dinamica di quanto accaduto».
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