Il Guardian fotografa una disparità impressionante. Il Psg acquista Ferran Torres, Akliouche e Mika Godts. Tutti gli altri vendono per rimanere in vita, a partire da Marsiglia e Lione

Paris Saint-Germain's Spanish head coach Luis Enrique (C), Paris Saint-Germain's Spanish midfielder #08 Fabian Ruiz (R) and team members celebrate their team's win of the UEFA Champions League final football match between Paris Saint-Germain (PSG) and Arsenal FC at the Puskas Arena in Budapest on May 30, 2026. Paris Saint-Germain beat Arsenal 4-3 on penalties to win their second consecutive Champions League title after a 1-1 draw in the final in Budapest on May 30. (Photo by INA FASSBENDER / AFP)
La Ligue 1 parte stasera con Marsiglia-Strasburgo. Un campionato che in realtà sono due campionati. Uno lo gioca, da solo, il Psg. L’altro tutte le altre diciassette squadre che lottano per la sopravvivenza finanziaria. Quindi da un lato il Psg bicampione d’Europa in carica e fresco vincitore della Supercoppa Europea, dall’altro il torneo della sopravvivenza. Come scritto ieri, agli europei piace molto la diseguaglianza.
La voglia di sfidare il Paris Saint-Germain è ormai quasi completamente scomparsa; due Champions League consecutive sono sufficienti a spiegare il perché. Il Guardian ricorda le parole di De Zerbi, arrivato a Marsiglia “non per arrivare secondo“. E invece nel frattempo il tecnico è andato al Tottenham e per l’Olympique, vista la situazione, il secondo posto è decisamente un obiettivo.
Marsiglia in crisi finanziaria: già quattro big ceduti

Il Marsiglia è in crisi finanziaria ed ha ricevuto l’ultimatum dalla Uefa; niente esclusione dalle Coppe europee in questa stagione ma deve porre rimedio allo squilibrio finanziario altrimenti non ci saranno più deroghe. E così, nessun acquisto come imposto dalla UEFA e dalla DNCG ossia l’organo che regola i conti del calcio francese. Tante, invece, le cessioni, da Greenwood a Medina, passando per Aubameyang e Rulli ed anche Højbjerg è in vendita.
La situazione del Marsiglia fotografa perfettamente il conflitto tra ambizione sportiva e necessità finanziarie, ormai familiare a molti club di Ligue 1, compresi quelli che competono nelle zone alte della classifica. Basti ricordare i recenti problemi del Lione arrivato a un passo dall’amministrazione controllata.
Anche il Monaco ha dovuto effettuare tagli durante l’estate. La cessione di Maghnes Akliouche al PSG per 43 milioni di sterline era programmata da tempo, mentre Folarin Balogun e Lamine Camara potrebbero portare altri milioni in cassa. La cessione inattesa di Aladji Bamba al Newcastle per 34 milioni di sterline ha dato al club ulteriore margine di manovra nel tentativo di ridurre i costi e raccogliere fondi.
Altro che diritti tv: club di Ligue 1 dipendenti dalla Premier
I diritti televisivi non sono più la linfa vitale della Ligue 1, i club francesi dipendono sempre più dalla spregiudicatezza dei club di Premier League, disposti a investire decine di milioni su giovani ancora da verificare.
Il PSG, già la squadra più forte della Francia e d’Europa, in questo mercato hanno completato la rosa aumentando il valore delle seconde linee, da Ferran Torres a Akliouche e Mika Godts. Il Rennes è l’unica squadra arrivata tra le prime sette nella scorsa stagione che, almeno sulla carta, sembra più forte rispetto all’inizio dell’estate.
>> Home