
di francesca valentino
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martedì 15 settembre 2026, 10:44 - Ultimo aggiornamento: 13:07
Erano etichettate e prezzate, perfettamente confezionate e pronte per il mercato. Oltre un centinaio di dosi di droga sono state rinvenute in un appartamento di Foggia dove i militari hanno trovato anche materiale per il confezionamento e sostanze stupefacenti ancora da confezionare. Per questo i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Foggia hanno arrestato in flagranza di reato un 23enne del luogo, con precedenti di polizia, accusato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Il fatto si è verificato nel pomeriggio dello scorso 8 settembre quando, dopo una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112, i militari dell’Arma, supportati da una pattuglia dell’11° Reggimento Carabinieri “Puglia”, sono intervenuti presso un’abitazione del capoluogo dauno.
Cosa è successo
Mentre cinturavano la zona, hanno notato che dalla porta di una abitazione era stata lanciata nella tromba delle scale una busta di plastica, contenete un ingente quantitativo di sostanza stupefacente. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno rinvenuto complessivamente oltre 1,4 kg di sostanze stupefacenti, tra cui circa 1,135 kg di hashish, 176 grammi di hashish bianco– il c.d. “white hash”, ossia una resina di cannabis con elevate percentuali di THC – e 104 grammi di cocaina.
Parte dello stupefacente era già stata suddivisa in 130 dosi pronte per la cessione.
Molte di esse avevano impressa un’etichetta riportante il tipo di prodotto e il prezzo al dettaglio. All’interno dell’abitazione sono stati inoltre rinvenuti e sottoposti a sequestro materiale per il taglio e il confezionamento della droga, nonché 8 bilancini di precisione.
Le sostanze sequestrate sono state poi trasmesse al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti dell’Arma dei Carabinieri per i previsti accertamenti qualitativi e quantitativi.
Al termine delle formalità di rito, il 23enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato, la cui posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, non può essere considerato colpevole fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.
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