
Impresoft spa, gruppo italiano attivo nel software aziendale e nella consulenza tecnologica,controllato da Clessidra Private Equity sgr tramite il fondo Clessidra Capital Partners IV, affiancato da Italmobiliare, e da Anima Alternative, ha annunciato l’acquisizione del 100% di Addiction Digital Pioneers srl, società fondata nel 2006 con sede a Reggio Emilia, specializzata nello sviluppo software, nella trasformazione digitale e nella gestione dei dati di prodotto (si veda qui il comunicato stampa). Impresoft in questa operazione è stata assistita da LCA Studio Legale e Alonzo Committeri & Partners.
La società porta nel gruppo Impresoft tre prodotti proprietari ad alto valore: PIM (Product Information Management) piattaforma per centralizzare e distribuire i dati di prodotto su tutti i canali; DAM (Digital Asset Management) piattaforma per organizzare, gestire e distribuire in modo centralizzato tutti i contenuti digitali , immagini, video e documenti, garantendone coerenza e riutilizzo su ogni canale; CPQ (Configure Price Quote) piattaforma per configurare offerte complesse, definire il prezzo e generare preventivi in modo rapido e senza errori. Asset complementari ai principali CRM ed e-commerce già nel portafoglio Impresoft, che ampliano ulteriormente la capacità del Gruppo di offrire soluzioni end-to-end ai propri clienti enterprise. Addiction Digital Pioneers presenta fondamentali solidi e una traiettoria di crescita costante: i ricavi hanno registrato un CAGR del 10% nel quinquennio 2021–2025, con un ebitda margin di circa il 20%. Il portafoglio clienti, composto da aziende manifatturiere e industriali prevalentemente in Emilia-Romagna e Lombardia, arricchisce la base relazionale del gruppo.
Daniele Davoli, ceo e fondatore di Addiction Digital Pioneers, ha commentato: “In vent’anni di attività abbiamo creato prodotti fondamentali nella trasformazione digitale delle aziende manifatturiere. L’ ingresso in un gruppo dinamico e ad alto valore tecnologico come Impresoft segna l’inizio di una nuova fase di espansione per le nostre soluzioni e per il nostro team”.
L’operazione consolida la strategia di crescita di Impresoft, che dal 2022, sotto la guida del ceo Alessandro Geraldi ha triplicato i propri ricavi, oggi prossimi ai 200 milioni di euro, attraverso una crescita organica costante e 19 acquisizioni mirate, con un CAGR di circa il 30%. Circa il 60% della base clienti del gruppo opera nel settore manifatturiero e il 15% nel retail, e le soluzioni sviluppate sono pensate specificamente per le esigenze delle aziende del Made in Italy, dai sistemi ERP e CRM fino alle più avanzate piattaforme di intelligenza artificiale.
“In questi anni abbiamo creato e integrato un’offerta distintiva di soluzioni software per i processi di governo e industriali”, ha commentato Alessandro Geraldi, Group CEO di Impresoft, che ha aggiunto: “Questa operazione ci posiziona come il Gruppo con l’offerta MarTech più ampia, completa e integrata del mercato italiano. Consolidiamo la leadership nei settori manifatturiero e retail, valorizzando le sinergie di mercato tra i nostri clienti e accelerando la transizione verso un modello AI native di tutte le nostre offerte”.
Proprio per questa crescita importante, grazie alla strategia di buy-and-build, ha portato il ceo di Impresoft a conquistare lo scorso 14 maggio il premio Crescita Business ai BeBeez Private Equity Backed Managers Software & ICT Awards (si veda altro articolo di BeBeez), con Alessandro Geraldi, che peraltro era già premiato da BeBeez a fine 2025 nella categoria software dei BeBeez Private Equity Backed Managers Awards 2025 (si veda altro articolo di BeBeez).
Il gruppo Impresoft è nato nel novembre 2019 dall’unione di 4ward (ceduta pochi giorni fa a Lodestar, si veda altro articolo di BeBeez), Brainware, Gruppo Formula, Impresoft e Qualitas Informatica, grazie al supporto del fondo Xenon Private Equity VIII (si veda altro articolo di BeBeez) per poi passare sotto il controllo dei nuovi investitori come detto nel 2021 (si veda altro articolo di BeBeez).
“Impresoft è nata nel 2019 “su volontà di illuminati imprenditori” con circa 50 milioni di ricavi, aveva detto a maggio Geraldi ritirando il premio, aggiungendo: “Quest’anno traguardiamo quasi 250 milioni. Quando nel 2022 sono entrati Clessidra, Anima e Italmobiliare eravamo circa a 100 milioni di fatturato. Da allora abbiamo avuto un CAGR intorno al 30% annuo, sostenuto sia dalla crescita organica sia dalle acquisizioni”.
Un buon biglietto da visita in vista della possibile exit da parte dei fondi, di cui si parla sul mercato da inizio anno (si veda altro articolo di BeBeez).
Impresoft e i suoi investitori
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