Imolese, Tarantino e l’addio a Savini: “Non aveva la fiducia di nuovi soci”

2026/10/07

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Calcio Eccellenza Il presidente: "Ulisse ha costruito in estate un’ottima squadra. Ma voltiamo pagina"

Il presidente dell’Imolese Giovanni Tarantino ha parlato al programma ’Zona D’

Il presidente dell’Imolese Giovanni Tarantino ha parlato al programma ’Zona D’

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All’Imolese non ci si annoia proprio mai. Via il ds Savini, cacciato come noto da Tarantino con un secco comunicato uscito lunedì mattina, negli stessi minuti in cui lo stesso patron rossoblù presentava di persona Fabrizio Miccoli al sindaco Marco Panieri. Lecito e naturale, a quel punto, fare due più due – fuori Savini e dentro l’ex bomber del Palermo e non solo -, e invece no: solo questione d’amicizia, ha ribadito Tarantino in serata al programma ’Zona D’, condotto da Beppe Indelicato.

Ma c’è di più. Sempre in trasmissione, Tarantino ha annunciato l’ingresso di nuovi soci nell’Imolese che, stando a quanto spiegato dallo stesso, sono il principale motivo dell’allontanamento di Savini. "E’ arrivato il momento di staccare col passato e di far vedere a tutti che ci sono un presente ed un futuro diverso per l’Imolese – così il numero uno rossoblù a ’Zona D’ -. Ci sono nuove persone che si stanno avvicinando alla società: sono nove potenziali nuovi soci, imprenditori locali. Ovviamente, da presidente, io devo pensare al bene del club, e di conseguenza era doveroso lanciare loro un segnale, che l’aria a Imola è cambiata".

Nessuna problematica dal punto di vista tecnico, stando a quanto dice Tarantino, ma una volontà assoluta di coloro che in tempi brevi entreranno a far parte dell’Imolese. "Savini era stato informato di tutto ciò sabato, dopo la partita (vittoria 2-1 sul Cava Ronco al Galli, ndr). E’ stata una scelta che va al di là dell’aspetto prettamente tecnico, dove per altro Ulisse è bravo e competente, ma queste nuove persone che entreranno in società, che provengono e che conoscono il territorio, vedono in lui la figura che ha portato l’Imolese al fallimento societario e sportivo. Il suo, non è un nome gradito. E io da presidente, davanti all’ingresso di nuovi soci, devo tenere conto di ogni aspetto. Detto ciò, non possiamo non riconoscere quanto Ulisse abbia fatto anche in estate, costruendo una squadra da zero e in pochissimo tempo, però, la fiducia solo sull’ambito tecnico non è sufficiente per andare avanti, deve esserci anche a livello societario. Prima di tutto, come dico sempre, viene l’Imolese".

Una scelta drastica e, almeno per tempistiche, anche inaspettata – al netto dei rapporti non sereni tra l’ex ds e una fetta importante e significativa della tifoseria rossoblù –, ma che apre a un nuovo corso a Imola e a un’altra, l’ennesima, rivoluzione societaria di questi ultimi anni. E il nuovo direttore sportivo? Non sarà Miccoli: così ha assicurato Tarantino. "Fabrizio è un caro amico, è capitato in questi giorni in città, ma non c’è nulla che in questo momento lo possa portare a diventare dirigente a Imola. Ho visto però che in tanti tra siti e web, anche nazionali, hanno riportato la cosa, e devo dire che mi ha fatto piacere vedere il nome e il brand Imolese girare per l’Italia: tutta pubblicità. Il profilo che arriverà sarà competente per il nostro calcio".

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