SETTEVILLE - Oltre alla Carta d'identità arriva anche il passaporto. La giovane Sara (nome di fantasia), dopo aver rischiato, per un inghippo burocratico, di non poter effettuare il viaggio a Barcellona, "regalo" del suo diciottesimo, per il quale aveva già pagato il biglietto, ha ricevuto, in extremis, una bella sorpresa: per poter raggiungere la città spagnola che tanto ama avrà il passaporto, oltre alla carta d'identità. La notizia dell'assurda situazione in cui era incappata, sulla quale senza dubbio Pirandello avrebbe tratto spunto per una novella, grazie al Gazzettino è arrivata infatti all'orecchio della Questura di Belluno, che si è mossa.
«Giovedì -spiega l'avvocato Andrea Bertoni, che segue lei e la sua famiglia- ha chiamato un funzionario della Questura di Belluno che aveva letto il giornale e si è preso a cuore la questione. Grazie al suo interessamento, il Comune di Setteville è tornato sui suoi passi e venerdì ha accolto la richiesta della ragazza di rinnovo della carta d'identità». Con ogni probabilità, però, la stessa non arriverà però prima del 9 ottobre, data della partenza. «Con la ricevuta della richiesta -prosegue il legale- la giovane potrà però ottenere martedì prossimo un passaporto in Questura e con quello andare a Barcellona». Salvo colpi di scena, quindi, si dovrebbe concretizzare il lieto fine di una situazione rocambolesca, nata quando Sara, per festeggiare la maggiore età, aveva scelto di vivere un'esperienza a Barcellona assieme alla sorella, acquistando i biglietti del costo di 397 euro. Ma il problema era nato in relazione alla sua carta d'identità. Quella di cui era in possesso, infatti, sarebbe scaduta il 10 ottobre, giorno del suo compleanno, e quindi la ragazza non avrebbe potuto utilizzarla per il rientro in Italia. Ne ha chiesto quindi, in anticipo, il rinnovo all’attuale Comune di Setteville, erede di quello di Alano. Una nuova carta d’identità destinata a valere per quando sarà maggiorenne, mentre per il periodo precedente disponeva di quella vecchia ottenuta nel 2021. Ma nel suo caso la situazione apparentemente semplice si è trasformata in un caso.
LA SEPARAZIONE
La mamma e il papà di Sara, infatti, sono separati dal 2010 e già cinque anni fa si era posto per la prima volta il problema dell'autorizzazione all'espatrio. «Nel 2021 -aveva raccontato il legale- la madre voleva portare con sé i figli all’estero per una breve vacanza, ma il Comune di Alano di Piave per darle documenti validi per l’espatrio per i minori ha preteso il consenso paterno, o l’autorizzazione del Giudice Tutelare. Il padre ha (ovviamente) rifiutato ed è stato necessario ottenere l’autorizzazione del Giudice Tutelare che ha dato l'assenso". Un sì recepito dalla carta d'identità che scade il 10 ottobre.
Quando però la giovane ha chiesto il rinnovo, il Comune di Setteville ne ha ritirato la carta d’identità di cui era nel legittimo possesso. Contestualmente le è stato negato il rinnovo della stessa, se non a fronte di nuova autorizzazione del Giudice o consenso del padre, che ovviamente, come nel 2021, si è rifiutato di darlo. Il Comune ha motivato il diniego con il fatto che «il documento identificativo della minore scadrà il 10 ottobre» e «al momento del rientro in Italia avrà oltrepassato la data di scadenza». D'altro parte, «per il rilascio della carta d'identità prima dei 18 anni serve il consenso di entrambi i genitori». Per fortuna, quello che sembrava un caso disperato si è invece risolto all'insegna del buon senso. E, grazie a un paio di persone che sono riuscite a leggere la burocrazia con un pizzico di buon senso, Sara potrà brindare alla maggiore età nella città dei suoi sogni. E tornare, poi, in Italia.