
"Inizia un nuovo anno scolastico e vi immagino spensierati, lieti della vostra stessa giovinezza che, anche in un mondo travagliato...
"Inizia un nuovo anno scolastico e vi immagino spensierati, lieti della vostra stessa giovinezza che, anche in un mondo travagliato e segnato da terribili ingiustizie, vi consente di sentire che il futuro è ancora da scrivere e che nessuno ve lo può rubare". Mons. Angelo Spina, Arcivescovo di Ancona e Osimo, si rivolge così a studenti, dirigenti, docenti, personale amministrativo, tecnico, famiglie che si approcciano al nuovo anno scolastico: "Gli studi che fate, le amicizie che sorgono in questi anni e l’incontro con i docenti sono promessa di ciò che può cambiare in meglio voi stessi, prima ancora che la realtà attorno a voi _ aggiunge Mons. Spina _. Non possiamo nasconderci che la stagione della giovinezza attraversa momenti difficili, ma anche esaltanti. La domanda che spesso vi ponete, ma che tutti si pongono è ‘Chi sono?’. Domanda cui possiamo rispondere solo noi. Anche gli adulti hanno domande da porsi davanti ai giovani: ‘Che mondo stiamo lasciando?’. Un mondo purtroppo storpiato dalle guerre e dalle parole di guerra. Lo studio, la ricerca, gli investimenti di tutte le risorse: siano un radicale ‘sì’ alla vita. Un secondo fronte d’impegno riguarda l’ecologia. Come ci ha detto Papa Francesco nell’Enciclica Laudato si’: ‘Esiste un consenso scientifico molto consistente che indica che siamo in presenza di un preoccupante riscaldamento del sistema climatico’. Da allora è trascorso oltre un decennio e siamo chiamati a non mollare. Voi docenti potete coltivare un proficuo contatto con le menti e i cuori dei giovani: si tratta di una responsabilità esigente, certo, ma entusiasmante. È di estrema importanza credere nei vostri studenti e nelle vostre studentesse. Perciò, domandatevi spesso: ho fiducia in loro? Insegnare è una forma di carità quanto deve esserlo soccorrere un migrante in mare, un povero per la strada, una coscienza disperata".
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