Il vescovo Beschi fa 75 anni e va in pensione: Bergamo pensa alla cittadinanza onoraria in segno di gratitudine

2026/08/07

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La proposta della sindaca Carnevali accolta da tutto il consiglio comunale: “Monsignor Francesco Beschi ha saputo entrare nel cuore della nostra comunità, aiutandola in qualsiasi momento”

Il vescovo monsignor Francesco Beschi ha svolto il servizio episcopale in città per 17 anni Ora va in pensione

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Bergamo, 7 agosto 2026 – A settembre il consiglio comunale conferirà la cittadinanza onoraria al vescovo monsignor Francesco Beschi, come riconoscimento per tutto quello che ha fatto per la città nei 17 anni di servizio episcopale, dal 15 marzo del 2009. L’idea della sindaca Elena Carnevali è stata accolta unanimemente da tutto il consiglio.

La notizia è arrivata nel giorno del 75° compleanno di monsignor Beschi, alle soglie della pensione e alla fine del suo mandato nella Diocesi, rimettendo il mandato nelle mani di Papa Leone XIV. Il successore si avrà in autunno e già circolano dei nomi, fra cui il vescovo di Pavia, Corrado Sanguineti, e di Cremona, Antonio Napolioni.

Le motivazioni del Comune

La cittadinanza onoraria, spiega il Comune, è il riconoscimento di un rapporto autentico e profondo tra monsignor Beschi e Bergamo: un legame nato e cresciuto nel tempo attraverso la vicinanza alle persone, l’ascolto, il dialogo e la condivisione dei momenti più significativi della vita della città.

“Vogliamo esprimere al vescovo la gratitudine di tutta Bergamo per il cammino condiviso in questi anni. È il riconoscimento di una presenza che ha saputo entrare nel cuore della nostra comunità e che continuerà a farne parte. Il rapporto costruito con la città va oltre il ruolo istituzionale e pastorale ricoperto, è un legame umano, fatto di incontri, attenzione e partecipazione alla vita dei bergamaschi. Bergamo riconosce monsignor Beschi come uno dei suoi cittadini, parte della sua storia e della sua identità”, ha sottolineato la sindaca Carnevali.

L’iter di conferimento

Nel corso del suo episcopato, Beschi ha accompagnato la città nei momenti di maggiore difficoltà e nelle occasioni di crescita collettiva, promuovendo il dialogo, la solidarietà e la coesione nella comunità. La sua voce e la sua testimonianza hanno alimentato un sentimento condiviso di vicinanza e responsabilità verso il bene comune.

La proposta, condivisa con tutte le forze politiche rappresentate in consiglio, seguirà l’iter previsto dal Regolamento per la concessione delle civiche benemerenze. Il conferimento della cittadinanza onoraria sarà sottoposto all’approvazione del consiglio e dovrà essere deliberato con il voto favorevole dei quattro quinti dei componenti, su parere dell’Ufficio di Presidenza.

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