
La foto storica di un tram a Monza Nel 1932 la massima espansione L’ultimo stop fu a Sant’Albino nel 1981, sulla tratta fra Milano e Vimercate

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Prima della metropolitana c’erano i tram. E prima ancora dei tram elettrici i cavalli, le carrozze, i campanelli e le trombe per avvertire i passanti. C’era una Monza molto diversa da quella di oggi, ma già profondamente legata a Milano attraverso i binari. Il primo convoglio della Milano-Monza partì da Porta Venezia l’8 luglio 1876: era la prima linea tranviaria milanese e la prima tramvia interurbana a cavalli. Il viaggio durava circa 2 ore, compresa mezz’ora per il cambio dei cavalli.
La storia è stata ripercorsa al convegno sulla storia del tram a Monza organizzato da Connetti Monza e Brianza. Antonio Infosini, già direttore del Settore Territorio e Ambiente della Provincia di Monza e Brianza, ha mostrato la parabola della rete lombarda: un primo nucleo milanese nel 1877, l’espansione fino a coprire quasi tutta la Lombardia nel 1917, quindi il progressivo declino, già evidente nel 1935, ancora più forte nel 1952 e drastico già nel 1966, fino alla scarsità di collegamenti extraurbani di oggi. "Le tramvie sono state sostituite dalle automobili, ma il processo era iniziato prima che l’auto si diffondesse", spiega Infosini, ricordando che negli anni Venti e Trenta si costruiva già un sistema autostradale quando circolavano appena 2-3 auto ogni 1.000 abitanti. E il 1939 segnò un’altra svolta: la rete brianzola passò sotto la gestione Atm e iniziò a scomparire. Monza, però, era stata davvero una città di tram.
Mauro Anzani, del Gruppo storico Atm e dell’Utp, ha ricostruito una rete che nel 1889 comprendeva la Milano-Monza, la Monza-Barzanò-Oggiono, la Monza-Aliprandi-Brugherio, la Cusano-Cinisello-Monza-Carate e la Monza-Trezzo-Bergamo. La Milano-Monza fu prolungata al Regio Parco il 31 dicembre 1900; nel 1922 arrivò la Sesto Rondò-San Fruttuoso-Monza Largo Mazzini. La massima estensione della rete elettrica si raggiunse nel 1932. Poi iniziarono le soppressioni. L’ultimo tram passò da Monza nel 1981, a Sant’Albino, sulla tratta Milano-Vimercate.
"La Milano-Monza ha sempre avuto il meglio del materiale rotabile", ricorda Infosini. Ettore Radice, presidente di Mnemosyne e co-organizzatore dell’iniziativa, ha riportato invece all’8 luglio 1876, quando il convoglio inaugurale partì alla presenza del principe Umberto, futuro re Umberto I, con due cavalli che trainavano la carrozza. Durante il viaggio un sasso provocò il deragliamento e servirono oltre 45 minuti per rimettere il convoglio sui binari. All’epoca c’erano carrozze per classi sociali diverse e tra i passeggeri celebri ci furono Giacomo Puccini, che dal 1883, studente al Conservatorio di Milano, veniva a Monza per le sue "scampagnate", e Giosuè Carducci. Oggi, mentre Monza aspetta la M5, Giorgio Stagni del Servizio ferroviario regionale, invita a non dimenticare quella lezione. Il tram può essere l’anello intermedio fra metrò e autobus. In Brianza, però, le ultime 2 linee sopravvissute, Desio e Limbiate, sono state chiuse in attesa di una ricostruzione dai tempi potenzialmente ventennali.
A.L.
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