29 agosto 2026 12:49
“Il Sogno di Scipione” torna in scena domenica 30 agosto alle ore 21, davanti al Gymnasium dell’Orto Botanico di Palermo, uno dei titoli più singolari del repertorio mozartiano. Un appuntamento di particolare rilievo per la sedicesima edizione del Festival Internazionale Palermo Classica che, al fianco dell’Università di Palermo, ha scelto di proporre per la prima volta in assoluto nel capoluogo siciliano l’opera composta da Mozart a soli sedici anni.
Lo spettacolo, allestito davanti al Gymnasium, unisc e la dimensione del teatro musicale alla straordinaria ambientazione naturale dell’Orto Botanico, trasformando uno dei luoghi simbolo dell’Ateneo di Palermo e della città in uno spazio scenico capace di esaltare la componente visionaria e allegorica dell’opera. La produzione assume un significato particolare anche per il forte legame tra Palermo Classica e l’Università degli Studi di Palermo, nel quadro delle attività di Terza Missione dell’Ateneo. La collaborazione tra il Festival e l’Università conferma infatti una concezione della cultura come strumento di dialogo con la comunità e con il territorio: non soltanto diffusione della conoscenza, ma capacità di aprire gli spazi dell’Ateneo alla città, valorizzandone il patrimonio e creando occasioni di partecipazione e crescita culturale.
Nata dalla creatività di un Mozart appena sedicenne, l’opera si sviluppa come un raffinato percorso allegorico ispirato al Somnium Scipionis di Cicerone. Al centro della vicenda è Scipione Emiliano l’Africano, chiamato a confrontarsi con una scelta decisiva, sospesa tra due principi opposti: Costanza, emblema di integrità, equilibrio e fermezza, e Fortuna, incarnazione dell’instabilità e delle ambizioni legate ai beni terreni.
Per la prima rappresentazione palermitana, Palermo Classica ha riunito un cast di interpreti di particolare rilievo. A vestire i panni di Scipione è il tenore Juan De Dios Mateos, mentre i soprani Marta Eason e Midori Umetsu interpretano rispettivamente Costanza e Fortuna. Completano il cast i tenori Andrea Calce e Andrea Bianchi, nei ruoli di Publio ed Emilio, insieme al soprano Julia Dawson. Al cembalo e nella correpetizione è impegnata Justine Eckhaut. La parte musicale è affidata alla Palermo Classica Chamber Orchestra, diretta dal maestro Onofrio Claudio Gallina, mentre la componente corale vede la partecipazione del Coro UniSonus dell’Università degli Studi di Palermo, diretto da Alessandra Pipitone, e del Coro Cantate Omnes, guidato da Gianfranco Giordano. La regia e l’impianto scenico sono curati da Emanuele Martorana.
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