Il Salone del Mobile guarda a nuovi mercati e punta sui grandi progetti, come quelli del contract, per cercare di offrire sempre più occasioni alle aziende del settore del legnoarredo, che non sta passando un buon momento. L'anno si chiuderà con un segno meno, adesso il dato è al -4,5%. Nel 2027 nei padiglioni della Fiera di Milano Rho debutterà il Salone Contract, uno spazio, all'interno del Salone del Mobile, dedicato al progetto, alla fornitura di mobili completa, per spazi come hotel, luoghi pubblici, case, uffici. La 65/a edizione dell'evento, che si terrà dal 13 al 18 aprile, avrà una piattaforma dedicata a un mercato nel quale il valore si sposta dal singolo prodotto alla capacità di integrare prodotti, servizi, competenze e gestione all'interno di progetti complessi.
"Il Salone del Mobile del 2027 può innovare con il Salone Contract e aprire nuove prospettive per le aziende - ha spiegato la presidente del Salone del Mobile Maria Porro -. C'è anche la possibilità per le aziende di dare un contributo al tema della casa". A dare forma a questo nuovo spazio sarà il masterplan di Rem Koolhaas e David Gianotten /Oma. Le elaborazioni di PwC stimano tra 80 e 100 miliardi di euro il valore potenziale globale delle forniture Contract, con le Americhe che rappresentano l'area più consistente, con un range stimato tra 34,8 e 42,6 miliardi di euro, seguite da Asia Pacifico, tra 27,9 e 34,2 miliardi. Per destinazione d'uso, il living costituisce il bacino maggiore, con circa 40-49 miliardi, seguito dagli uffici, circa 17-21 miliardi, dal retail, circa 15-18 miliardi e dall'hospitality, circa 7-9 miliardi. Nell'edizione del 2027 del Salone torna poi la manifestazione biennale Euroluce dedicata al design dell'illuminazione, così come Salone Raritas per una seconda edizione come piattaforma dedicata alle edizioni limitate, pezzi unici e all'antiquariato.
Prima dell'appuntamento a Milano il Salone incontrerà il mondo con un tour che toccherà diversi Paesi, con l'obiettivo di accompagnare le aziende su nuovi mercati. Nonostante le difficoltà geopolitiche e le tensioni create dal conflitto in Iran, il Salone del Mobile sarà in Arabia Saudita a gennaio e non a novembre come inizialmente era previsto. Il Salone a Riyad "si farà, lo scorso anno era stato a novembre e anche questo anno avrebbe dovuto essere nello stesso periodo - ha spiegato Maria Porro -. Non avrebbe avuto senso però farlo a novembre", a causa della situazione internazionale.
"È prevista una fiera e ove sarà possibile noi stiamo lavorando perché ci sia". Il tour mondiale del Salone prevede poi diverse tappe in tutto il mondo. In Europa per presidiare i mercati maturi, da Londra a Parigi, Madrid e Amburgo. In Asia, da Singapore e Seoul a Shanghai e Hong Kong, New Delhi e Bangalore, per accompagnare le aziende verso mercati in forte trasformazione. Stati Uniti e Canada restano centrali per il peso della domanda, mentre Riyad, Lagos, Cape Town e Città del Messico aprono il confronto con geografie con spazi di sviluppo ancora in parte da costruire. Infine la partnership con Art Basel, che rafforza la presenza del Salone in due momenti chiave del calendario internazionale, Miami Beach e Hong Kong. Uno sforzo più che mai necessario per il settore del legnoarredo che chiuderà l'anno in negativo e che lancia un appello all'Europa per contrastare la concorrenza agguerrita della Cina che sta vendendo sempre più mobili in Europa. "Oltre che essere diventata un cattivo cliente, sta purtroppo diventando un concorrente agguerrito - ha spiegato il presidente di Federlegnoarredo Claudio Feltrin -, chiediamo all'Europa che faccia qualcosa"
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